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Due giorni in bici per scoprire la Calabria: torna la Ciclovia della Salute

Un percorso di 88 chilometri da Tiriolo a Serra San Bruno, con soste nei borghi, attività di prevenzione, prodotti tipici e incontri con le comunità locali

Pubblicato il: 16/09/2026 – 11:55
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CATANZARO Il 19 e 20 settembre torna la Ciclovia della Salute, giunta alla seconda edizione: due giornate di ciclopasseggiata lungo la Ciclovia dei Parchi della Calabria, con soste dedicate alla sensibilizzazione, alla prevenzione e alla conoscenza delle comunità attraversate. Il percorso complessivo si sviluppa per 88 chilometri, da Tiriolo a Serra San Bruno, passando per Caraffa, Girifalco, Squillace e Chiaravalle. L’iniziativa è organizzata dalla Ciclovia dei Parchi della Calabria con i due partner principali, l’associazione Pedalatori Seriali e Oncomed e si inserisce nella settimana europea della mobilità sostenibile. L’obiettivo è mettere in relazione l’attività fisica, la prevenzione e la scoperta lenta dei territori, trasformando la bicicletta in uno strumento di benessere personale e di partecipazione collettiva. La prima giornata, sabato 19 settembre, collegherà Tiriolo a Squillace lungo un itinerario di 43 chilometri, con tappe a Caraffa e Girifalco. In ciascun centro sono previsti momenti di sensibilizzazione; a Tiriolo e Girifalco saranno inoltre proposti assaggi di prodotti tipici offerti rispettivamente dal Gal Due Mari e dal Gal Serre Calabresi. Domenica 20 settembre la ciclopasseggiata proseguirà da Squillace a Serra San Bruno, attraversando Chiaravalle, per complessivi 45 chilometri. A Serra San Bruno, in Piazza Monsignor Barillari, dalle ore 9 alle 16:30 sarà attiva la Stazione della Salute curata da Oncomed, con attività di sensibilizzazione, controlli e consulenze gratuite. La giornata sarà accompagnata anche dagli assaggi di prodotti tipici offerti dal GAL Terre Vibonesi. Un percorso che parla di ambiente, ma anche di turismo e valorizzazione dei territori. È questa la doppia chiave di lettura della Ciclovia della Salute, che – secondo gli assessori all’Ambiente e al Turismo della Regione Calabria, Antonio Montuoro e Giovanni Calabrese «diventa anche occasione per promuovere una Calabria più sostenibile e capace di offrire nuove esperienze di scoperta del proprio immenso patrimonio». «La Ciclovia dei Parchi della Calabria – dichiara l’assessore Montuoro che sarà presente ai nastri di partenza a Tiriolo – rappresenta un’infrastruttura strategica per promuovere una nuova cultura della mobilità e un diverso rapporto con il territorio. I suoi circa 540 chilometri attraversano Pollino, Sila, Serre e Aspromonte, mettendo in connessione alcuni dei patrimoni ambientali più importanti della nostra regione e, allo stesso tempo, valorizzando borghi, comunità e aree interne. In tal senso, la Ciclovia della Salute rappresenta un ulteriore tassello di questa strategia, perché promuove una nuova cultura della mobilità dolce e una fruizione sostenibile del territorio, mettendo al centro il benessere delle persone e il rapporto con l’ambiente. Pedalare significa vivere il paesaggio, rispettarlo e conoscerlo attraverso una modalità di fruizione a basso impatto, capace di creare un rapporto più diretto tra persone, ambiente e comunità. Il nostro obiettivo è continuare a sostenere una visione nella quale tutela ambientale e sviluppo del territorio procedano insieme. La rete ciclabile regionale – sostiene infine Montuoro – può infatti diventare una vera infrastruttura verde, capace di favorire la conoscenza delle aree interne, distribuire i flussi di visitatori e rafforzare il legame tra sostenibilità, benessere e qualità della vita». Per l’assessore Calabrese “La Ciclovia della Salute offre l’opportunità di raccontare la Calabria attraverso un’esperienza turistica autentica, fatta di paesaggi, borghi, comunità, tradizioni e produzioni locali. La Ciclovia dei Parchi, con i suoi circa 540 chilometri, è già una grande infrastruttura turistica regionale: iniziative come questa ne ampliano le potenzialità e contribuiscono a costruire un’offerta sempre più diversificata e sostenibile. In questa prospettiva – spiega l’assessore al Turismo – il cicloturismo rappresenta un modo nuovo di vivere la destinazione Calabria, perché consente di attraversare il territorio lentamente, fermarsi nei piccoli centri, conoscere le realtà locali e scoprire quelle eccellenze che spesso restano fuori dai circuiti turistici tradizionali. In questo percorso è fondamentale anche il ruolo dei Gal e delle produzioni agroalimentari, che permettono di collegare l’esperienza outdoor all’enogastronomia e all’identità dei territori. Vogliamo rafforzare una Calabria capace di proporre non soltanto mare e grandi attrattori, ma un sistema turistico esperienziale che valorizzi l’intero territorio durante tutto l’anno. La bicicletta – sottolinea in conclusione Calabrese – diventa così uno strumento per mettere in rete destinazioni, imprese e comunità, trasformando il viaggio lungo la Ciclovia in un racconto unitario della Calabria e delle sue tante identità».

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