Videosorveglianza nel Catanzarese, via libera a 23 progetti per 25 Comuni: interventi da 4,2 milioni
La Prefettura approva le proposte per accedere ai fondi del Viminale. Richiesti oltre 3,8 milioni allo Stato
CATANZARO Ventitré progetti di videosorveglianza urbana presentati da 25 Comuni della provincia di Catanzaro, per un valore complessivo di circa 4,2 milioni di euro. Le proposte sono state esaminate e approvate questa mattina dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Clemente Di Nuzzo, e potranno ora partecipare alla procedura di finanziamento avviata dal Ministero dell’Interno. Le richieste di contributo statale superano complessivamente 3,8 milioni di euro, ai quali si aggiungono le quote di cofinanziamento a carico degli enti locali.
I progetti riguardano i Comuni di Carlopoli, Centrache, Cerva, Chiaravalle Centrale, Cardinale, Cortale, Curinga, Decollatura, Falerna, Fossato Serralta, Pentone, Gagliato, Marcellinara, Martirano Lombardo, Montauro, Montepaone, Platania, Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, San Pietro a Maida, San Floro, Serrastretta, Soveria Mannelli, Soveria Simeri, Squillace e Stalettì.

L’incontro in Prefettura
Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato i vertici provinciali delle forze di polizia e i rappresentanti dei Comuni interessati, sono state approfondite le caratteristiche dei singoli interventi e le esigenze dei territori sul fronte della prevenzione e del contrasto alla criminalità diffusa e predatoria. Gli interventi prevedono la realizzazione, l’ampliamento e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, con particolare attenzione alle aree considerate maggiormente esposte a fenomeni di illegalità e degrado e ai punti ritenuti strategici per il controllo del territorio. L’obiettivo è rafforzare il supporto tecnologico alle attività delle forze dell’ordine e delle polizie locali nell’ambito dei Patti per la sicurezza urbana sottoscritti tra Prefettura ed enti locali. Il passaggio di oggi, però, non equivale ancora all’assegnazione delle risorse. L’approvazione del Comitato provinciale costituisce infatti il presupposto necessario per partecipare alla procedura nazionale. Sarà successivamente il Ministero dell’Interno, sulla base dei criteri fissati dal decreto interministeriale del 22 aprile 2026, a stabilire quali progetti saranno effettivamente ammessi al finanziamento. (redazione@corrierecal.it)

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