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La Calabria conquista New York: Anna Mallamo vince il primo SuperBook

Con Col buio me la vedo io la scrittrice reggina si aggiudica il nuovo premio dell’Istituto Italiano di Cultura. Diecimila dollari per la traduzione e la promozione negli Stati Uniti

Pubblicato il: 17/09/2026 – 13:59
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NEW YORK È Anna Mallamo, con Col buio me la vedo io (Einaudi), la vincitrice della prima edizione del SuperBook, il nuovo premio letterario dell’Istituto Italiano di Cultura di New York nato con un obiettivo preciso: aiutare la migliore narrativa italiana contemporanea ad attraversare l’Atlantico e conquistare più spazio nel difficile mercato editoriale americano. L’annuncio è arrivato al termine di una giornata interamente dedicata al futuro del libro italiano negli Stati Uniti. Il maestro Daniele Rustioni, direttore d’orchestra e presidente della giuria del SuperBook, collegato da Milano, ha pronunciato il nome della vincitrice davanti a una sala gremita dell’Istituto. Mallamo ha accolto il verdetto con evidente emozione, quasi incredula, mentre accanto a lei l’altra finalista, Wanda Marasco, autrice di Di spalle a questo mondo (Neri Pozza), non ha nascosto, tra ironia e sincero disappunto, che il secondo posto non era esattamente il risultato sperato. Una finale tra due scrittrici già consacrate da importanti riconoscimenti italiani: Mallamo nel 2025 aveva conquistato il SuperMondello proprio con Col buio me la vedo io, mentre Marasco aveva vinto nello stesso anno il Premio Campiello con Di spalle a questo mondo. Il SuperBook mette ora in palio 10 mila dollari destinati alla traduzione in inglese e alla promozione negli Stati Uniti del romanzo vincitore. Mallamo ha poi conquistato il pubblico raccontando con grande passione la genesi del suo romanzo, ambientato nella sua Reggio Calabria dei primi anni Ottanta. Una città segnata dalla presenza della ‘ndrangheta, ma nella quale, ha ricordato l’autrice, contemporaneamente si continuava a vivere una quotidianità apparentemente normale: proprio quella contraddizione, difficile da comprendere allora, è diventata materia narrativa. Al centro c’è Lucia Carbone, sedicenne che rapisce e rinchiude in uno scantinato il figlio di un boss dell’Aspromonte. Nel mondo raccontato da Mallamo le donne hanno forza, personalità, spesso “comandano”, eppure neppure questo basta a modificare davvero le strutture profonde della società che le circonda. La serata ha concluso una giornata iniziata la mattina con “Out of Italy – Recent Trends in Italian Literature and the Publication and Promotion of Italian Authors in the United States”, la conferenza voluta dal direttore dell’Istituto, Claudio Pagliara, per mettere a confronto editoria italiana e americana. Al dibattito hanno partecipato Innocenzo Cipolletta, presidente dell’Associazione Italiana Editori, Giuseppe Iannaccone, presidente del Centro per il Libro e la Lettura, Luciano Lanna, direttore dello stesso Centro, insieme a Katie Raissian, executive editor di Scribner, e Michael Reynolds, executive publisher di Europa Editions. Ad aprire i lavori anche il console generale d’Italia a New York Giuseppe Pastorelli. Il confronto ha messo in luce difficoltà ma anche opportunità per una maggiore presenza degli autori italiani negli Stati Uniti: dalla scelta dei titoli alla promozione, fino al ruolo decisivo della traduzione. Proprio traduttori ed editori hanno discusso anche della nuova sfida posta dall’intelligenza artificiale: uno strumento capace di accelerare alcuni processi, ma che riapre interrogativi sul lavoro creativo necessario per trasferire in un’altra lingua non semplicemente le parole, ma voce, ritmo e identità di un autore. Due appuntamenti, dunque, legati dallo stesso filo: capire come far viaggiare meglio la letteratura italiana e alla fine di una giornata seguita da un pubblico numeroso e competente, quel viaggio verso l’America ha trovato il suo primo titolo: Col buio me la vedo io di Anna Mallamo. 

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