«Lo stop al bollo auto è solo una trovata elettorale»
Le critiche della Cgil Calabria, che si dice pronta a «scendere in piazza»
LAMEZIA TERME “La sospensione del pagamento del bollo auto nell’anno in cui si torna alle urne difficilmente può essere interpretata come una misura ‘salva famiglie’, ma più verosimilmente ci sembra una chiara mossa a fini elettorali”. Lo afferma in una nota la segreteria della Cgil Calabria secondo cui “la mossa del governo punta a richiamare voti facendo leva sulla gravissima situazione in cui versano le famiglie a causa dei rincari”. “Ma, anche questa volta – osserva il sindacato – il governo non riesce ad andare oltre a un ‘contentino’ e a mettere in campo strumenti per alleggerire realmente e in maniera strutturale il carico sulle famiglie”. “Tra l’altro – spiega la Cgil Calabria – il governo, che non lesina proclami sulla famiglia, ha destinato l’esenzione a chi possiede un’utilitaria per uso singolo o di coppia, penalizzando chi ha una famiglia numerosa e ha necessità di utilizzare un’auto più grande. Ma non solo. I fondi dai quali dovrà attingere la misura verranno sottratti a sanità, infrastrutture e altri ambiti nevralgici per la nostra Regione e per il Paese. Un’operazione simile a quanto è stato fatto con il ponte sullo Stretto, nel quale sono stati convogliati fondi che per il Sud erano fondamentali”. La Cgil Calabria chiede, quindi, alla Giunta “di convocare immediatamente le organizzazioni sindacali e le parti sociali per affrontare una vera emergenza sociale. Servono misure concrete per difendere il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati; sostenere le famiglie in difficoltà con le bollette; contrastare il caro trasporti e l’aumento dei beni essenziali; sostenere le piccole e medie imprese schiacciate dall’aumento dei costi energetici; utilizzare in modo efficace le risorse regionali ed europee disponibili; costruire una politica energetica regionale che produca benefici concreti per cittadini e imprese; affrontare finalmente il problema dei salari bassi e della precarietà”. “La Cgil – conclude la nota – è pronta a scendere in piazza e lo farà a Roma il 17 ottobre e in Calabria il 14 Novembre”.
