Domani la sentenza sul “clan dei pascoli”. Chiesti 500 anni
Cinque imprese coinvolte e 53 imputati
MESSINA E’ attesa per domani la sentenza del processo “Nebrodi 2“, il secondo capitolo della maxi inchiesta della Direzione distrettuale di Messina sulle truffe in agricoltura all’Agea e all’Unione europea e la mafia dei Nebrodi. Le indagini furono svolte dai carabinieri del Ros e del Comando carabinieri per la Tutela Agroalimentare, dalla Guardia di finanza e dalla Squadra mobile di Messina. L’operazione scattò nel gennaio del 2024. Domani i giudici del tribunale di Patti entreranno in camera di consiglio per stabilire il verdetto. Il processo è nei confronti di 53 imputati e di 5 imprese agricole. I pubblici ministeri Francesco Massara e Marco Accolla mesi fa avevano chiesto 48 condanne per un totale di quasi 500 anni di carcere e 5 assoluzioni totali e una serie di sanzioni nei confronti delle imprese coinvolte. Contestati i reati di associazione di stampo mafioso, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, estorsione e traffico di stupefacenti. L’operazione, scattata a inizio 2024, a quattro anni dal primo e storico blitz del gennaio 2020 (operazione Nebrodi), colpisce le ramificazioni storiche dei clan mafiosi che sottraevano indebitamente milioni di euro di contributi comunitari destinati all’agricoltura e ai terreni pascolivi. Per l’operazione Nebrodi 1 il processo si è già concluso in Cassazione.
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