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LA SCOPERTA

Sulla Luna compare un cratere più grande del Colosseo

Qualcosa di enorme si è schiantato sulla Luna e nessuno se n’è accorto

Pubblicato il: 17/09/2026 – 10:43
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Un cratere largo 222 metri e profondo 43, comparso sulla Luna dopo l’impatto di un asteroide o di un frammento di cometa. È la scoperta annunciata dalla NASA dopo il confronto delle immagini raccolte dal Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO): si tratta del più grande cratere di recente formazione mai individuato durante la missione della sonda. È stato chiamato McGetchin, in memoria dello scienziato lunare Thomas McGetchin, ed è più largo del Colosseo romano. Gli studiosi sono riusciti anche a restringere con notevole precisione il momento dell’impatto: il cratere non era presente l’11 aprile 2024, mentre compare nelle immagini successive al 22 maggio dello stesso anno. A provocarlo sarebbe stato un corpo celeste delle dimensioni di un edificio tra tre e sei piani.

Nessun telescopio aveva però registrato l’impatto nel momento in cui avvenne. A scoprirne le conseguenze, nell’ottobre 2025, è stato il ricercatore Robert Wagner confrontando centinaia di immagini della superficie lunare scattate in periodi differenti. La collisione ha avuto effetti molto più estesi dei 222 metri del cratere. Materiale e polveri sono stati proiettati tutt’intorno, mentre alterazioni del terreno sono state osservate a oltre 100 chilometri di distanza. Gli strumenti termici di LRO hanno inoltre individuato intorno al punto dell’impatto una zona larga circa sette chilometri che, durante la notte lunare, risulta sensibilmente più fredda dell’area circostante. La rarità dell’evento rende McGetchin particolarmente prezioso per gli scienziati. Secondo le stime, sulla Luna un impatto capace di produrre un cratere di queste dimensioni avviene mediamente una volta ogni 130 anni circa. Studiare un cratere così giovane consentirà inoltre di capire meglio come gli impatti modificano il suolo lunare, informazioni importanti anche in vista delle future missioni umane e della realizzazione di infrastrutture permanenti sulla Luna.

Fonte: NASA

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