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Minacce al ministro Valditara: recapitata una busta con un proiettile

La busta è giunta da anonimi che l’hanno inviata da Salerno

Pubblicato il: 17/09/2026 – 19:03
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Una busta con un proiettile insieme ad una lettera con frasi minatorie è stata recapitata nei giorni scorsi al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara che ha presentato denuncia ai carabinieri. Solidarietà è arrivata da diversi esponenti politici a partire dalla collega dell’Università Anna Maria Bernini che scrive sui social “il dissenso è libero la critica legittima l’intimidazione e la violenza non lo saranno mai, la mia solidarietà al ministro Valditara per le gravi minacce ricevute”. La busta è stata recapitata agli inizi di agosto alla sede del ministero a Roma e indirizzata al ministro: è giunta da anonimi che l’hanno inviata da Salerno, chiedendo – all’interno di un foglio – di denunciare presunte irregolarità sul rilascio di diplomi da parte di scuole private in provincia di Salerno. Allegato c’era anche un proiettile calibro 7,65.
“Esprimo la mia piena solidarietà e quella del Governo al Ministro Giuseppe Valditara per le gravi minacce ricevute”. Lo afferma sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Un proiettile e una lettera minatoria sono vili atti intimidatori che non possono trovare spazio in una democrazia – aggiunge -. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’ordine per fare piena luce sull’accaduto e in una condanna netta e unanime da parte di tutte le forze politiche”.
“Al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, destinatario di una busta contenente un proiettile e una lettera con frasi minatorie, desidero rivolgere la mia piena e convinta solidarietà, con l’auspicio che gli autori di questo gesto possano essere rapidamente individuati dagli organi competenti”. Lo dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica.
“L’ho saputo mentre stavo arrivando qui in Regione. Intanto esprimo solidarietà al mio amico Giuseppe Valditara, al ministro, un ministro che sta facendo un lavoro straordinario per la scuola italiana. È evidente che delle situazioni del genere devono essere condannate”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, sulle busta con un proiettile insieme ad una lettera con frasi minatorie recapitata nei giorni scorsi al ministro Valditara. “Noi – ha detto Zangrillo a margine della presentazione di Auxil.ia Piemonte, l’intelligenza artificiale a servizio della pubblica amministrazione piemontese -abbiamo bisogno di creare un contesto sociale capace di favorire il dialogo, capace di favorire il confronto. Abbiamo vissuto nel passato di questa nazione, della nostra nostra Italia, delle pagine molto brutte, molto drammatiche direi. E quindi è chiaro che io mi aspetto da tutte le forze politiche una ferma condanna a episodi come questo”.
“Rivolgo la mia piena solidarietà al ministro Giuseppe Valditara e alla sua famiglia per le gravi minacce ricevute. L’intimidazione e la violenza, in qualunque forma si manifestino, vanno condannate con fermezza. Non può esserci spazio per chi semina odio”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
“Esprimo la mia solidarietà al ministro Valditara per le minacce ricevute. La violenza e l’intimidazione non devono mai entrare nel confronto politico e istituzionale. Ogni minaccia e ogni episodio di violenza vanno condannati con fermezza. La politica deve restare il luogo del confronto, del rispetto reciproco e delle idee, anche – e soprattutto – quando le posizioni sono profondamente diverse”. Così Irene Manzi, responsabile nazionale scuola Pd.
“Al collega e amico Giuseppe Valditara va tutta la mia solidarietà personale e tutta la solidarietà politica. A essere oggetto di azioni che nel metodo non esito a definire terroristiche è infatti un ministro che con i suoi provvedimenti ha operato a protezione dei minori, degli insegnanti, dell’alleanza fra la scuola e la famiglia che non devono essere realtà antagoniste ma operare insieme per il benessere dei nostri bambini e dei nostri ragazzi. Che tutto questo sia oggetto di continui tentativi di intimidazione, fino al recapito di un proiettile, la dice lunga sul livello di incrostazione ideologica da cui il governo sta liberando la famiglia e la scuola”. Lo afferma, in una nota, la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella.


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