Spray urticante e poi una coltellata alla prof: fermato 13enne
L’aggressione in una scuola di Roma
ROMA Uno studente di una scuola media di Roma ha spruzzato dello spray urticante sul volto di un’insegnante per poi ferirla con una coltellata.
Il fatto è avvenuto questa mattina in un istituto in zona Centocelle. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione Centocelle in seguito ad una richiesta arrivata al 112. Sul posto il 118, la vittima è in stato di shock ma non in pericolo di vita. Il ragazzo di 13 anni aveva con sé anche un cellulare collegato a Telegram e – a quanto si apprende – avrebbe tentato di filmare la scena attraverso una videochiamata in diretta. A fermare l’aggressione è stato un suo compagno di scuola. L’episodio di Centocelle richiama quanto accaduto nel marzo 2026 vicino Bergamo, dove una docente di 57 anni, Chiara Mocchi, è stata accoltellata a scuola da un alunno di 13 anni. La professoressa raccontò di essersi salvata anche grazie all’intervento di un altro studente, che ha affrontato l’aggressore per difenderla.
Valditara: «Vietare i social agli under 15». Il ministro chiama la preside, il ragazzo non aveva mai dato problemi
Appresa la notizia del ferimento di una docente, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha immediatamente sentito la dirigente scolastica Wanda Giacomini dell’Istituto “Giovanni Verga” di Roma, esprimendo vicinanza e solidarietà alla professoressa accoltellata e a tutta la comunità scolastica. Il giovane aggressore risulta essere sempre stato un ragazzo tranquillo, senza particolari problematiche. Dalle prime informazioni, ancora da confermare, il giovane avrebbe ripreso in video il gesto e potrebbe aver avuto un ruolo nella vicenda l’influenza dei social e di siti violenti a cui si sarebbe avvicinato negli ultimi tempi. «Oltre alla educazione al rispetto e alla conoscenza dei rischi connessi alla rete, occorre impedire ai minori di 15 anni l’accesso a social e canali pericolosi. In tal senso, il Kids Act della Commissione Ue va nella giusta direzione. Si devono stabilire regole chiare a tutela dei giovani e al tempo stesso, come stiamo già facendo, ripristinare nella quotidianità della vita scolastica il rispetto dell’autorità dei docenti e delle regole, la disciplina e il senso di responsabilità. Non dobbiamo avere paura di affermare che chi sbaglia deve pagare», ha detto Valditara.
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