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Portualità turistica, la Calabria aggiorna il Master Plan: nuovi porticcioli, moli e approdi

Via libera all’aggiornamento della programmazione regionale. Mancuso: «Una rete più moderna e capillare». Manifestazione d’interesse rivolta ai Comuni

Pubblicato il: 19/09/2026 – 11:53
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CATANZARO Nuova accelerazione alla programmazione della portualità turistica in Calabria. La Giunta regionale, nell’ultima riunione e su proposta del vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici Filippo Mancuso, ha approvato l’aggiornamento del Master Plan regionale, con l’obiettivo di rafforzare e ampliare la rete degli approdi lungo le coste calabresi. «L’obiettivo – spiega Mancuso – è costruire una rete portuale sempre più organica, moderna e capillare, capace di valorizzare la straordinaria risorsa rappresentata dalla costa calabrese e di trasformare la portualità turistica in uno dei fattori strategici per lo sviluppo economico e turistico della regione». Con la deliberazione viene inoltre dato mandato al Dipartimento regionale Governo del Territorio di avviare una manifestazione di interesse rivolta ai Comuni calabresi. L’iniziativa servirà a raccogliere proposte, necessità e indicazioni provenienti dai territori, che saranno utilizzate insieme agli indirizzi strategici già contenuti negli atti regionali per procedere all’aggiornamento del Master Plan. «Con l’avvio di questo procedimento – prosegue il vicepresidente – finalmente si consente ai territori di rispondere alle proprie vocazioni e di creare le condizioni per un reale sviluppo». La ricognizione dovrà individuare gli interventi necessari al completamento della rete portuale di primo livello e, contemporaneamente, acquisire proposte per costruire quella di secondo livello, attraverso l’individuazione di porticcioli, moli e approdi turistici. Per la Regione, la portualità turistica rappresenta infatti un’infrastruttura strategica capace di incidere su più fronti. Il potenziamento della rete degli approdi dovrebbe innanzitutto rafforzare il turismo nautico, intercettando nuovi flussi nazionali e internazionali e valorizzando la posizione geografica della Calabria nel Mediterraneo. Un sistema più diffuso di infrastrutture portuali, secondo Mancuso, potrebbe inoltre favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, aumentando la presenza di visitatori anche al di fuori dei mesi estivi e creando una maggiore integrazione tra la fascia costiera e le aree interne. Le ricadute attese riguardano anche il tessuto economico locale: servizi portuali, cantieristica, manutenzione, ristorazione, commercio e attività turistiche sono indicati tra i settori che potrebbero beneficiare del completamento e dell’ampliamento della rete, con nuove opportunità occupazionali e imprenditoriali. Il nuovo percorso di programmazione dovrà tenere conto anche della sostenibilità ambientale e della tutela del paesaggio costiero, attraverso specifici criteri guida per la realizzazione degli interventi. «In tale quadro – conclude Mancuso – dovranno essere affrontate in maniera organica anche le problematiche connesse alla gestione dei sedimenti e alla prevenzione dei fenomeni erosivi costieri, spesso correlati alla realizzazione delle opere marittime». (redazione@corrierecal.it)

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