«Noi testardamente unitari. A Reggio prova di maturità del centrosinistra: un esempio in vista delle Politiche»
Dalle Suppletive al campo largo, il segretario del Pd Irto traccia un bilancio della festa dell’Unità. «Alla Regione opposizione più efficace perché nata da una coalizione unica»
LAMEZIA TERME Il rilancio del campo largo del centrosinistra partendo dal “laboratorio” delle imminenti Suppletive di Reggio Calabria e dalla rinnovata azione di opposizione alla Regione. Sono stati questi alcuni dei “focus” della festa dell’Unità del Pd Calabria conclusa a Lamezia Terme. Contattato dal Corriere della Calabria, il segretario dei dem calabresi, il senatore Nicola Irto, traccia una sorta di consuntivo della convention lametina, con l’orizzonte immediato delle Suppletive di Reggio Calabria, diventate un test nazionale per il centrodestra ma anche per il centrosinistra, che ha candidato Frank Benedetto sostenuto da una coalizione che va da Rifondazione comunista a Italia Viva passando da Pd, M5S, Avs e altre forze progressiste.
La proposta politica del campo largo
Irto in premessa parla di «un bilancio positivo della Festa regionale dell’Unità», aggiungendo: «Anche quest’anno – spiega – abbiamo voluto fare questo momento utile, che fa seguito a tantissime Feste dell’Unità fatte in tutta Italia e in tutta la regione. Sono state giornate di dibattito politico, di approfondimento, non solo all’interno del Pd calabrese, ma anche con un confronto serio e approfondito con le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, il mondo universitario, gli amministratori, oltre al fatto di aver avuto ospiti di primo piano del segreteria nazionale del Pd. Quindi è stato un appuntamento molto utile sul piano della discussione e della proposta politica, finalizzata all’elaborazione di un progetto politico sui tanti importanti temi che affliggono il nostro Paese».
Le Suppletive di Reggio
Sotto i riflettori le Suppletive di Reggio Calabria, “cartina di tornasole” anche per il futuro del Pd e del centrosinistra su scala regionale e nazionale. Osserva Irto: «Il centrosinistra, in maniera molto larga, ha deciso non solo di andare alla competizione in maniera unitaria, ma anche di individuare un candidato dal profilo civico espressione del territorio, un candidato conosciuto dai cittadini, a differenza della destra che non solo si è spaccata, ma che ha svenduto Reggio sull’altare delle logiche di partito, candidando un soggetto che non è del territorio e non è nemmeno calabrese. Quindi – prosegue il segretario del Pd Calabria – per il centrosinistra è stato un passo di maturità importante, che deve in qualche modo anche essere da esempio quello che dovremmo fare alle prossime elezioni politiche per battere la destra. Dobbiamo ricordarci che se c’è Giorgia Meloni al governo è perché nel 2022 il centrosinistra si era diviso in tre. E’ un errore da non ripetere più: quindi l’esperimento è quello che segue la nostra logica del “testardamente unitari”».
L’opposizione alla Regione
Ma Irto si ricollega anche al ruolo della coalizione progressista alla Regione, in vista della costruzione di un’alternativa al centrodestra: «C’è un’opposizione che finalmente è coordinata, anche perché nasce da un’unica coalizione che si è presentata alle ultime Regionali. L’opposizione sta lavorando in maniera efficace perché fa proposta politica ed è riuscita anche a far emergere le contraddizioni del centrodestra facendo spesso buttare giù la maschera alla Giunta regionale. Penso su tutte all’importante attività su tutta la vicenda dei sottosegretari». (a. cant.)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
