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Il quadro del diritto allo studio

Una stanza per studiare, un costo sempre più alto. Il caro-affitti in Calabria

Affitti fino a 450 euro per una singola nell’area dell’Unical, aumentano i posti letto pubblici e quelli finanziati dal Pnrr

Pubblicato il: 20/09/2026 – 10:30
di Fabio Benincasa
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COSENZA Se studiare diventa lusso. Per uno studente fuori sede, il costo dell’università non si misura più soltanto in tasse, libri e trasporti. C’è una voce che pesa sempre di più sul bilancio familiare: quella dell’affitto. Una stanza, spesso per anni, diventa “casa” e rifugio necessario per studiare e proseguire il percorso accademico.
Un’analisi di Immobiliare.it Insights ha rilevato che tra marzo 2020 e marzo 2026 il prezzo delle stanze singole è aumentato in media del 31% nelle città che ospitano grandi e medi atenei statali. Nei grandi atenei l’incremento medio è arrivato al 41%. La crescita non ha risparmiato il Mezzogiorno: Bari e Palermo hanno registrato aumenti particolarmente marcati, mentre anche Cagliari e Messina hanno visto crescere sensibilmente i canoni.
In Calabria il quadro assume però caratteristiche diverse. La regione non è tra quelle tradizionalmente associate alle emergenze abitative delle grandi città universitarie, ma questo non significa che il problema non esista. Anzi, nelle aree che gravitano intorno agli atenei la disponibilità di alloggi a prezzi accessibili può diventare decisiva per le famiglie.



Rende e l’Unical, fino a cento euro di differenza

Il caso più significativo è quello dell’area dell’Università della Calabria. La differenza di prezzo tra Rende e Arcavacata – le due zone più gettonate – può essere consistente. Visitando i portali dedicati alle offerte di fitto proposte da privati, ci si accorge immediatamente di enormi differenze di costo esistenti nelle diverse zone dell’area urbana. Una stanza singola può arrivare a costare circa 100 euro al mese in più a Quattromiglia rispetto al costo richiesto ad Arcavacata. A determinare il prezzo non è soltanto la distanza dall’università, ma anche la presenza di servizi, parcheggi, attività commerciali e luoghi della vita sociale. Per una famiglia significa trasformare una differenza apparentemente limitata in una spesa annuale importante: cento euro in più ogni mese equivalgono a 1.200 euro nel corso di un anno accademico.
Nelle ultime settimane il dibattito a Rende si è ulteriormente acceso. Un dossier sul mercato degli alloggi universitari (ne abbiamo parlato anche qui) segnala richieste che arrivano fino a 450 euro per una stanza singola, 370 euro per un posto in doppia e fino a 750 euro per bilocali o trilocali nell’area dell’Unical.

Reggio Calabria, tra posti letto e contributi

A Reggio Calabria, per l’anno accademico 2026/2027, l’Ateneo mette a disposizione posti nelle residenze di via Manfroce e via Roma, assegnati attraverso bandi e graduatorie. L’offerta comprende 98 posti nella struttura di via Manfroce e 42 nella residenza di via Roma. Il sistema del diritto allo studio prevede inoltre contributi per gli studenti fuori sede che, pur essendo idonei, non riescono a ottenere un posto nelle residenze. L’Università Mediterranea, sul proprio sito, indica tra gli strumenti disponibili anche borse di studio, contributi per l’alloggio e sostegni per il trasporto.

I posti letto e il Pnrr

A settembre 2026 il Ministero dell’Università ha comunicato di aver superato il target PNRR dei 60 mila nuovi posti letto a livello nazionale: sono oltre 63.200 quelli attivati attraverso il Piano Housing, con più di 33 mila già realizzati e disponibili. Il programma prevede inoltre che almeno il 30% dei posti sia destinato agli studenti individuati attraverso le graduatorie degli enti per il diritto allo studio. Anche la Calabria è coinvolta. Secondo i dati diffusi dal Ministero e riportati a livello regionale, sono 3.169 i nuovi posti letto previsti in Calabria, dei quali 1.768 risultavano già disponibili a inizio settembre 2026. La distribuzione indicata comprende 772 posti nella provincia di Catanzaro, 659 in quella di Cosenza e 337 nella provincia di Reggio Calabria. Numeri importanti, ma sul costo di affitto le differenze sono notevoli. In una inchiesta di Pietro Forti e Carlo Canepa per Chora Media e Vill Media (datata giugno 2026), vengono messe a confronto le tariffe dei 30mila posti letto Pnrr con i prezzi delle stanze rilevati da Immobiliare.it: dall’analisi effettuata viene evidenziato come in 17 regioni su 19 la stanza singola «calmierata» costi più di una singola sul mercato privato. Il divario è del 50% in Puglia e addirittura dell’88% in Calabria. (f.benincasa@corrierecal.it)

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