Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 14:39
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

l’evento

Formazione e innovazione in primo piano. In Calabria una “Academy” per l’olivicoltura

Presentata l’iniziativa per valorizzare la filiera. Due gli eventi: l’1 ottobre all’azienda Statti e il 2 ottobre alla Cittadella

Pubblicato il: 21/09/2026 – 13:26
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

CATANZARO Formazione, innovazione, confronto politico-strategico. Sono queste le direttrici di “Academy Olivo in Campo Calabria”, l’iniziativa organizzata da “L’Informatore Agrario” e Regione Calabria – Calabria Straordinaria e Arsac – che si terrà l’1 e il 2 ottobre a Lamezia Terme, all’azienda agricola Statti, e a Catanzaro, nella sede della Cittadella regionale. La “Academy” è stata presentata oggi in una conferenza stampa alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo. Si tratta di una due giorni finalizzata a rappresentare un momento di aggiornamento tecnico e confronto per l’intera filiera olivicola regionale, con approfondimenti su innovazione agronomica, sostenibilità, valorizzazione dell’olio ed evoluzione dei mercati: l’iniziativa – è stato spiegato nella conferenza stampa – «si inserisce in una fase particolarmente delicata per il comparto, chiamato a confrontarsi con criticità strutturali, che hanno portato a una progressiva riduzione della capacità produttiva e al crollo delle quotazioni di mercato dell’olio evo, e con criticità più recenti come i cambiamenti climatici e – non ultimo – la Xylella che sta creando più di un problema anche in Calabria». “Academy Olivo in Campo Calabria” è stata concepita come un vero e proprio percorso di formazione avanzato, articolato in due giornate complementari: la prima, l’1 ottobre, sarà dedicata agli aspetti agronomici e tecnologici, con una visita tecnica guidata presso l’azienda Statti, con l’obiettivo di illustrare le più moderne soluzioni per la gestione degli impianti, dalla potatura alla meccanizzazione della raccolta, dall’irrigazione all’impiego di tecnologie di supporto alle decisioni. La seconda giornata, il 2 ottobre, alla Cittadella regionale, punterà l’attenzione sugli aspetti economici della filiera con un seminario conclusivo sul ruolo dell’olivicoltura nell’economia agricola del Centro Sud al quale parteciperà anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Gli interventi

Così l’assessore regionale Gallo: «Due giorni importanti per riportare l’olio di Calabria al centro dell’attenzione nazionale. Un settore che negli ultimi anni è cresciuto molto in qualità e reputazione, nonostante le difficoltà che stanno interessando l’intero comparto olivicolo. Per la prima volta questa manifestazione, organizzata insieme a “L’Informatore Agrario” e tradizionalmente ospitata in Puglia, arriva in Calabria. È un momento di confronto importante anche alla luce dell’emergenza Xylella. Innovazione, formazione, cooperazione e comunicazione sono strategiche per la crescita dell’agricoltura. Dobbiamo rafforzare ulteriormente la formazione dei produttori: abbiamo già previsto percorsi formativi per i circa 100 frantoi calabresi finanziati dal Pnrr, ma dobbiamo fare ancora di più. Il recente bando da 50 milioni di euro del Piano olivicolo – ricorda Gallo – va nella stessa direzione, sostenendo espianti, reimpianti e nuovi impianti, anche super-intensivi, oltre a imbottigliamento e stoccaggio. L’obiettivo è scrivere una nuova pagina dell’olivicoltura calabrese: un settore che per secoli è stato un importante motore economico e sociale e che può tornare a esserlo, se saremo capaci di innovare e cambiare pelle». A intervenire anche Alberto Statti, presidente di Confagricoltura Calabria, la cui azienda ospiterà il primo degli eventi: «L’assessore Gallo – esordisce Statti – ha promosso questo approfondimento per guardare al futuro dell’olivicoltura calabrese. Per superare le attuali criticità, dobbiamo collaborare con il mondo scientifico e puntare su un’innovazione spinta che modernizzi e renda sostenibile un comparto strategico da 180 mila ettari. Il primo passo concreto – prosegue Statti – è sfruttare la ricerca per individuare sistemi di allevamento idonei a fronteggiare il cambiamento climatico. È poi fondamentale la gestione dell’acqua: il nuovo Consorzio unico di Bonifica sta già dimostrando di saper rispondere alle esigenze degli agricoltori per garantire un’agricoltura competitiva». Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Antonio Boschetto, direttore de “L’Informatore Agrario”, Elisabetta Santoianni, presidente della Commissione regionale Agricoltura, il dg del Dipartimento regionale Agricoltura Giuseppe Iiritano e la dg di Arsac Fulvia Caligiuri. (c. a.)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x