Strade del Vibonese, fissato un sopralluogo sull’ex SS522. Il prefetto “richiama” gli enti sul rimpallo delle competenze
Una “task force” valuterà le criticità della Strada del mare. Focus anche sul sottopasso di Vena di Jonadi. Colosimo: «Basta nascondersi dietro la burocrazia delle competenze»
VIBO VALENTIA Manutenzione, pulizia delle arterie e una rinnovata (e funzionante) sinergia tra enti per garantire la sicurezza sulle strade vibonesi. È questa la via indicata dal prefetto di Vibo Valentia Anna Aurora Colosimo, nel vertice convocato ieri mattina in Prefettura per discutere sulle condizioni delle strade della provincia vibonese, teatro negli ultimi mesi di diversi incidenti stradali. Tra queste la Strada del mare, l’ex S522 (oggi SP95) che d’estate diventa la principale arteria del turismo calabrese ma che versa da tempo in preda a degrado e incuria. Alla riunione della Conferenza provinciale permanente hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine, i rappresentanti Anas, sindaci del territorio e delegazioni municipali, associazioni e comitati.
Un sopralluogo sulla Strada del mare
Al termine di una riunione fiume durata oltre due ore, la Conferenza provinciale, su indicazione del Prefetto, ha istituito una “task force” che effettuerà un sopralluogo proprio sulla Strada del mare per individuare le principali carenze e criticità strutturali lungo l’ex S522. Il lavoro sarà coordinato dalla Polizia stradale e vedrà coinvolti tutti i Comuni attraversati dalla strada. Focus anche sul sottopasso di Vena di Jonadi, zona di competenza del Corap e a ridosso della Statale 18, a sua volta di competenza dell’Anas. Una zona simbolo anche del grande problema che affrontano diversi punti critici della viabilità provinciale: la definizione delle competenze e gli interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, da effettuare. Su questo il Prefetto Colosimo ha invitato gli enti a una maggiore collaborazione tra loro: già la settimana prossima si terranno le prime riunioni volte ad affrontare nel dettaglio le varie questioni, non solo ex S522 e sottopasso, ma anche le strade provinciali dell’entroterra vibonese.
«Superare la burocrazia delle competenze»
«Oggi abbiamo fatto un punto sull’incidentalità stradale, che non presenta dati allarmanti ma è stata connotata purtroppo da incidenti gravi in estati» ha spiegato a margine della riunione Colosimo. «Tra le criticità da affrontare c’è sicuramente l’ex S522 che in alcuni punti può presentare una segnaletica inadeguata e che ha bisogno di essere messa in sicurezza. Enti e provincia sono disponibili a iniziare un percorso di programmazione seria e di fattibilità con concretezza». Il prefetto sottolinea il valore della collaborazione tra enti: «Abbiamo notato che a volte i problemi derivano dalle difficoltà di stabilire la competenza, ma mettersi insieme e condividere la necessità di dare un servizio alla comunità e ai cittadini rende più semplice superare la burocrazia delle competenze. Si perdono anni su problemi che sono facilmente risolvibili nascondendosi dietro la burocrazia delle competenze e non si trova una soluzione».

Previsti altri incontri in Prefettura
Ed è su questo che insiste il prefetto: non nascondersi dietro la burocrazia delle competenze, altrimenti non si trova la soluzione. Il caso emblematico è il tratto di strada della ex S522 tra Vibo Marina e Bivona. «Avevo già convocato altri incontri per un tratto di strada “orfano”, di cui non si sa chi è il proprietario. Avevo dato la possibilità a Comune e provincia di raggiungere autonomamente un accordo, poi è uscita fuori una terza competenza che è delle Ferrovie. A questo punto faremo un ulteriore incontro in Prefettura e ci alzeremo dal tavolo solo quando una soluzione ci sarà». (m.russo@corrierecal.it)

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