Fibrillazioni in Forza Italia, il “padre nobile” Gianni Letta “media” tra Occhiuto e Tajani
Incontro tra i due big azzurri alla presenza dell’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio. A caldeggiarlo Marina Berlusconi
ROMA Il “mediatore” per eccellenza per smorzare i toni e smussare gli angoli, un “padre nobile” della politica nazionale in campo nel ruolo di “pompiere” chiamato a spegnere un principio di incendio potenzialmente pericoloso. E’ Gianni Letta, già sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei ministri e storico “braccio destro” e ascoltatissimo consigliere di Silvio Berlusconi: secondo quanto riportano diverse agenzie di stampa, è stato Gianni Letta a riunire questa mattina Antonio Tajani e Roberto Occhiuto, nel suo ufficio in Largo del Nazareno, a Roma, a due passi dalla sede del Pd. Un incontro, secondo quanto
Un incontro, secondo quanto riferisce l’agenzia “Dire”, caldeggiato da Marina Berlusconi con l’obiettivo di riportare armonia dentro il partito. Dopo la vittoria del candidato di Forza Italia, il berlusconiano Fabio Roscioli, alle Suppletive in Calabria, grazie soprattutto all’asse Occhiuto-Francesco Cannizzaro, e il conseguente ridimensionamento di Roberto Vannacci, ai piani alti di Forza Italia qualcuno – spiegano gli “analisti” – si è interrogato sul senso dell’iniziativa di ieri di Occhiuto, a volte critico – in occasione della presentazione del suo libro – con Tajani anche se Occhiuto ha anche e più volte evidenziato che il tema non è la leadership di Forza Italia (un tema che per il governatore calabrese e vicesegretario azzurro non è in discussione) quanto quello di ridare slancio al partito e renderlo più smart. Letta – spiega ancora “Dire” – si è fatto quindi interprete del pensiero della famiglia Berlusconi. Della necessità, ha spiegato ai suoi interlocutori, di remare nella stessa direzione, interpretando uno spirito unitario. Ben venga un partito plurale, è stato il ragionamento dello storico braccio destro di Berlusconi, benissimo il confronto, ma il partito non deve apparire diviso né litigioso. La riunione a tre è avvenuta prima del voto alla Camera sulla legge elettorale. Parlano di un incontro “interlocutorio”, con Occhiuto che avrebbe ribadito la sua posizione, sottolineando che non si tratta di un attacco alla leadership del segretario, ma di proposte per rilanciare il partito. Occhiuto avrebbe fatto anche un esempio: «Nel mio libro – avrebbe sottolineato – era contenuta l’idea dell’abolizione del bollo auto, un’idea che era di Berlusconi. Magari siccome lo dicevo io l’idea è stata un po’ trascurata per qualche settimana, alla fine giustamente l’ha fatta Giorgia Meloni ed è diventata patrimonio di centrodestra, ma se ci fosse stata più generosità nell’accogliere i suggerimenti di chi è chiamato a contribuire alla linea politica forse Forza Italia avrebbe avuto un dividendo elettorale maggiore». (c. a.)
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