Procreazione medicalmente assistita, Penna e Alimena: «Cosenza città dei diritti, importante il confronto con le associazioni»
La proposta di legge di iniziativa popolare volta ad ampliare l’accesso alla procreazione medicalmente assistita
COSENZA La Commissione consiliare Legalità e Attività istituzionali, presieduta dalla consigliera Chiara Penna, ha dedicato una seduta alla presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare volta ad ampliare l’accesso alla procreazione medicalmente assistita (PMA). La proposta, sostenuta dalla presidente Chiara Penna e dal consigliere Alimena, nasce dalla volontà di promuovere un confronto istituzionale su un tema che riguarda direttamente i diritti, la libertà di scelta e la possibilità di costruire il proprio progetto familiare.
Nel corso dei lavori è intervenuto il consigliere Alimena, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e, più in generale, del lavoro svolto dalla Commissione Legalità e Attività istituzionali, evidenziando il valore del confronto con le associazioni e con la società civile. Il consigliere ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza di politiche capaci di incidere anche sul tema della natalità. “La Commissione Legalità – ha sottolineato Alimena – sta svolgendo un lavoro importante, affrontando temi che riguardano da vicino la vita delle persone e creando occasioni di confronto con le realtà associative. È questo il ruolo che deve avere una commissione istituzionale: ascoltare, approfondire e contribuire a costruire una città sempre più attenta ai diritti”. A illustrare nel dettaglio l’iniziativa è stato Massimiliano Benincasa, in rappresentanza dell’associazione Certi Diritti, che ha presentato i contenuti della proposta di modifica della legge n. 40 del 2004. L’iniziativa punta, in particolare, a estendere l’accesso alla PMA anche alle donne single e alle coppie di donne. Per avviare l’iter legislativo è prevista la raccolta di 50.000 firme. La presidente Chiara Penna ha evidenziato come l’attività della Commissione prosegua nella direzione di un confronto costante con il mondo dell’associazionismo e sulle tematiche della tutela dei diritti, delle pari opportunità e del contrasto a ogni forma di discriminazione. È stato inoltre ricordato l’impegno del comune entrato, grazie ai lavori della Commissione, nella rete RE.A.DY. La rete offre alle pubbliche amministrazioni locali uno spazio di condivisione e interscambio di buone prassi finalizzate alla tutela dei Diritti Umani delle persone LGBT e alla promozione di una cultura sociale del rispetto e della valorizzazione delle differenze
