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Rende: «Amaco, bene la tutela dei lavoratori. Ora si dia maggiore qualità al servizio»

E’ quanto dichiara, in una nota, la consigliera comunale di Cosenza Bianca Rende

Pubblicato il: 05/10/2026 – 17:25
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COSENZA «La risoluzione della vertenza del trasporto pubblico locale a Cosenza, arrivata al “fotofinish”, rappresenta indubbiamente un passaggio fondamentale per la coesione del territorio. Quando si riesce a garantire la continuità del servizio e quella occupazionale a decine di lavoratori che per anni hanno vissuto nell’incertezza economica e personale dopo il fallimento di Amaco, il risultato immediato non può che essere accolto con profondo sollievo. Tuttavia, ridurre l’intera parabola dell’azienda di mobilità urbana a un semplice “lieto fine” rischia di distorcere la realtà dei fatti e di annullare l’analisi critica che una città matura deve saper condurre. L’epilogo attuale dimostra, per come avevamo sostenuto, che le soluzioni oggi individuate per la salvaguardia dei lavoratori erano praticabili fin dall’inizio. Il fatto che si sia giunti a una definizione della vertenza solo negli ultimi metri disponibili evidenzia una gestione dei tempi che ha inutilmente prolungato lo stato di ansia delle famiglie coinvolte. Riconoscere questo ritardo non significa fare polemica strumentale ma rilevare una criticità metodologica. La tutela dei diritti fondamentali come quello alla mobilità e al lavoro, non dovrebbe mai essere ridotta a una corsa contro il tempo. Il salvataggio dei posti di lavoro, per quanto prioritario, non cancella il dato storico e patrimoniale: Cosenza ha perso la sua azienda storica di trasporto pubblico.
Amaco non era soltanto una ragione sociale ma un patrimonio collettivo costruito in decenni di servizio, una risorsa economica, logistica e identitaria per la comunità urbana. Il collasso finanziario e strutturale di Amaco non è stato un evento atmosferico imprevedibile ma il risultato di gestioni disinvolte e improduttive, portate avanti per anni. Oggi che l’emergenza occupazionale è stata tamponata e che i toni della discussione possono finalmente essere sereni, diventa doveroso fare chiarezza. Rianalizzare la catena di decisioni che ha condotto al dissesto è un atto di rispetto verso i cittadini e un passaggio indispensabile per evitare che gli stessi errori si ripetano sotto altre forme. Superata la fase emergenziale, l’attenzione deve spostarsi sulla qualità del servizio erogato alla cittadinanza che da anni soffre le inefficienze di un sistema non coordinato. Garantire la puntualità del servizio e raggiungere ogni angolo del territorio è dovere su cui non si può transigere, per consentire ad ogni utente, specie i più fragili che non dispongono di mezzo proprio, di cogliere democraticamente ogni opportunità o servizio disponibili sul territorio. Un Piano Urbano della Mobilità che ridisegni i percorsi e le frequenze sulla base dei flussi reali della popolazione connettendo in modo efficace il centro, le periferie e la zona universitaria. Programmare investimenti attraverso risorse certe da destinare al rinnovo del parco mezzi, alla transizione ecologica della flotta e alla digitalizzazione dei servizi al cittadino (paline intelligenti, tracciamento in tempo reale, bigliettazione integrata). Festeggiare la tutela dei lavoratori è giusto e doveroso, ma confondere il salvataggio degli stipendi con la risoluzione dei problemi strutturali della mobilità cosentina sarebbe un errore strategico». E’ quanto dichiara, in una nota, la consigliera comunale di Cosenza Bianca Rende.

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