Catanzaro, da sabato l’isola pedonale in centro. La scommessa (anche elettorale) dell’amministrazione Fiorita
Ecco tutti i dettagli della pedonalizzazione. Il passaggio “politico” del sindaco: «Chi dice che ci saranno altri dopo di noi?…»
CATANZARO Per la Giunta comunale di Catanzaro la scommessa – anche elettorale – dell’isola pedonale nel centro storico. Sabato il via ufficiale alla pedonalizzazione di un tratto di Corso Mazzini, il “salotto” del capoluogo che dopo 20 anni torna a vivere in modo permanente uno strumento che come pochi divide la città in tutte le sue articolazioni, a partire da quelle politiche. Progetto “identitario” del sindaco Nicola Fiorita in campagna elettorale, ora l’isola pedonale è pronta a diventare realtà, sotto l’acronimo “Isola22”. Una svolta e anche una sfida, in un contesto quale quello catanzarese nel quale certi cambiamenti fanno storicamente una grande fatica a vedere la luce. Ma stavolta no, e a differenza di altre volte stavolta indietro non si torna.
L’intervento di Fiorita
«Catanzaro – esordisce Fiorita – era la città in Europa con meno asili pubblici e non lo siamo più. Eravamo una delle città d’Europa senza un’area pedonalizzata e da sabato non lo saremo più. Mi sembra un grande risultato in quanto non c’era mai stata con queste caratteristiche. Ogni cambiamento radicale porta con sé timori, assolutamente comprensibili specialmente tra i commercianti, già messi a dura prova dalla crisi del commercio di prossimità, dall’e-commerce e dai centri commerciali. Tuttavia, la situazione attuale dimostra che il centro storico così com’è soffre, con più chiusure che aperture. Per sostenerlo certo non basta l’isola pedonale: stiamo creando un contesto favorevole riportando servizi e persone. Tra le misure in atto e in arrivo – ricorda il sindaco – ci sono incentivi dedicati al commercio, il nuovo corso di laurea, lo studentato all’Ex Chimirri, il Centro per l’Impiego, il completamento dei lavori al Carbone, i cantieri in partenza alla Mazzini e la metropolitana. Comprendiamo lo spaesamento iniziale, ma in tutta Europa le pedonalizzazioni si sono dimostrate scelte vincenti e irreversibili. Partiamo con grande fiducia, semmai con il rammarico di non averlo fatto prima». L’interrogativo è (quasi) d’obbligo: l’isola pedonale era un’idea “bandiera” del programma elettorale di Fiorita nel 2022, perché ci sono voluti quattro anni e passa per decidersi e perché decidersi quando la consiliatura sta per finire. «Perché – risponde Fiorita – abbiamo cercato finché possibile la massima condivisione e le condizioni richieste da tutti. Ma a un certo punto bisogna agire: continuare ad aspettare che ogni singola condizione sia soddisfatta significherebbe non partire mai. Spesso i “non sono contrario, ma…” nascondono solo la volontà di non fare le cose. Noi invece le cose vogliamo farle». E a chi prevede che la prossima amministrazione possa cancellare questa scelta? «Rispondo che tutto è possibile, persino – conclude Fiorita – che la prossima amministrazione sia la stessa di oggi…».
L’intervento di Palaia
Ad affiancare Fiorita nello start dell’isola pedonale in centro il consigliere comunale Daniela Palaia, delegata del sindaco al centro storico: «Parte “Isola 22”, la nuova isola pedonale che unisce storia e futuro: il nome omaggia il civico 22 della mappa Gattoleo — la vecchia sinagoga della Giudecca dove oggi sorge Palazzo Fazzari con l’hub Spazio 2 — evocando un “mondo nuovo” su cui scommettere per il rilancio del centro storico. Chiediamo ai cittadini qualche giorno di pazienza per riabituarsi. Rispondiamo alle critiche con i fatti e con il dialogo: il progetto – ha aggiunto Palaia – è nato da mesi di ascolto con residenti, commercianti e Camera di Commercio. Le polemiche social lasciano il tempo che trovano, noi scegliamo di guardare avanti.». Sul piano tecnico i dettagli sono stati illustrati dal comandante della polizia locale di Catanzaro, Amedeo Cardamone (CONSULTA IL FILE ALLA FINE DELL’ARTICOLO) (a. cant.)
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