Legge elettorale, i vannacciani voteranno contro
Ziello (FnV): con l’esonero delle firme alla sinistra è il “Donzellum”
ROMA “Questo provvedimento si occupa solo di garantire le poltrone” a chi le ha già. “Siamo giunti all’epilogo di una battaglia che purtroppo Futuro Nazionale in parte ha perso e in parte però ha vinto, perché se sono spuntate delle preferenze meticce lo si deve solo al generale Vannacci, che ha richiamato il centrodestra alla coerenza, perché nel testo originario non c’era traccia delle preferenze, ma con i capolista bloccati che FdI ha dovuto subire con il ricatto della Lega e di FI che l’hanno fatta andare sotto in prima lettura, Meloni è stata costretta ai capilista bloccati. Ma abbiamo anche perso in questa battaglia, perché continua ad esserci una deriva woke che ha contagiato il centrodestra, continua ad esserci la parità di genere che crea storture rispetto a certi ideali della destra e grazie a Donzelli alcuni leader di sinistra non dovranno raccogliere le firme, questa legge è il Donzellum, perché è stato Donzelli che ha inserito l’esonero delle firme alla sinistra perché hanno costituito un gruppo e colpisce invece l’unico partito di destra, ma loro il gruppo lo hanno costituito in deroga: il centrodestra moderato conferma di essere vicino alla sinistra perché privilegia partiti di sinistra che dovrebbero essere avversari invece di aiutare l’unico partito di destra vera, e per colpa di queste ‘Donzellate’ siamo costretti a votare contro. Non è come dite: non siamo noi ad aiutare la sinistra ma voi”. Lo ha detto in dichiarazione di voto finale sulla legge elettorale il vannacciano Edoardo Ziello, annunciando il voto contrario sulla riforma. (Agi)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
