«Ricostruzione quasi finita, elementi sulla ‘ndrangheta»
Vinci, presidente della Commissione parlamentare sulla morte del dirigente Mps, conferma la pista
ROMA “Non un omicidio d’impeto” ma un “omicidio commesso da più persone e addirittura il vicolo era bloccato da altre due persone”. Lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi, Gianluca Vinci, sulla relazione del Ris sul video aggiungendo che la modalità fa pensare a “un’organizzazione criminale”. Lo riporta l’Adnkronos. “Un tentativo di estorsione o minaccia finito male è avvalorato dal fatto che Rossi non è stato finito da un killer ma il vicolo viene bloccato per impedire i soccorsi”, ha proseguito Vinci annunciando che “è quasi conclusa la ricostruzione dei fatti” con riferimento alla morte dell’ex capo della comunicazione di Mps. Vinci spiega che “non ci sono nomi” ma si dice convinto che il delitto porti a “un’organizzazione criminale che può aver orchestrato sia la parte delle minacce sia la chiusura del vicolo dopo”. Secondo Vinci – prosegue l’Adnkronos – potrebbe trattarsi di un’associazione ”mafiosa o ‘ndranghetista. Noi abbiamo trovato molti elementi che ci spingono verso la ‘ndragheta della bassa Lombardia, mantovana e reggiana, e questa è la direzione maestra verso la quale stiamo andando per il movente e gli esecutori”.
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