Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 17:47
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

lo “stato dell’arte”

Fondi europei 2021-27, la Calabria ha messo a terra finora oltre 1,6 miliardi. Selezionato il 56% delle risorse

All’ultimo aggiornamento sono circa 3.500 le operazioni finanziate attraverso Fesr e Fse+. Restano però diverse linee ancora ferme

Pubblicato il: 13/10/2026 – 16:48
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

CATANZARO A che punto è l’impiego delle risorse comunitarie da parte della Regione Calabria? Uno sguardo agli ultimi dati ufficiali – aggiornati al 31 agosto 2026 e pubblicati sul portale ufficiale “Calabriaeuropa” – consente di tracciare il bilancio dello stato di attuazione dei fondi strutturali europei (Pr-Programma regionale Calabria 2021-27 – Fesr e Fse+): i dati sono stati trasmessi alla Commissione Europea in conformità con i regolamenti comunitari. Complessivamente, il quadro finanziario gestito dalla Regione mostra una dotazione complessiva di 2.962.022.986,00 euro, suddivisa tra il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr per 2.307.444.253,00 euro e il Fondo sociale europeo Plus (Fse+) per 654.578.733,00 euro. A fronte di queste risorse, il percorso di selezione ha permesso di attivare al 31 agosto 3.427 operazioni, per un costo totale ammissibile che ha raggiunto quota 1.657.540.076,38 euro.

La ripartizione tra Fesr e Fse+

Entrando nel dettaglio dei due grandi filoni di finanziamento, il Programma regionale Calabria Fesr 2021-27 – che concentra la fetta più consistente delle risorse – registra 1.633 operazioni selezionate a fronte di una dotazione di oltre 2,3 miliardi, generando un costo complessivo ammissibile pari a 1.303.560.184,86 euro. Sul versante del capitale umano e dell’inclusione, il Pr Calabria Fse+ 2021-27 evidenzia una risposta particolarmente dinamica in termini numerici: sono ben 1.794 le operazioni selezionate (su una dotazione di circa 654,5 milioni), per un costo complessivo pari a 353.979.891,52 euro.

Le priorità e i settori d’intervento

Analizzando le singole priorità programmatiche, emergono dinamiche differenti tra i vari assi di intervento. L’asse “Una Calabria più competitiva e intelligente” (Fesr) vede 897 operazioni selezionate per un costo di 424,8 milioni di euro (su una dotazione di circa 549,5 milioni), a cui si affiancano i fondi “Step” dedicati che aggiungono 175 milioni di operazioni su 151,6 milioni di dotazione. Sostenibilità e Resilienza: La priorità legata a una Calabria più sostenibile registra 518 operazioni selezionate per oltre 518 milioni di euro, mentre il filone specifico per la mobilità urbana sostenibile (2bis) mobilita 104 operazioni per 43,7 milioni. Risultano invece ancora a quota zero le voci relative agli alloggi a prezzi accessibili e alla resilienza idrica. Inclusione, Istruzione e Lavoro (Fse+): Il settore sociale e lavorativo mostra un forte fermento. La linea dedicata a più opportunità lavorative conta 1.271 operazioni per circa 112,4 milioni di euro; seguono l’inclusione con 128 operazioni per 83,3 milioni, i giovani con 707 operazioni per 78,6 milioni e l’istruzione con 307 operazioni per 55,2 milioni. (a. cant.)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x