Formazione dei giovani nelle tecniche di Blsd, al via in terza Commissione l’esame della proposta di legge regionale
L’annuncio di Rosa
REGGIO CALABRIA «Nella seduta odierna della Terza Commissione del Consiglio regionale della Calabria è stata esaminata la proposta di legge di iniziativa mia e del consigliere Vito Pitaro recante “Disposizioni per la promozione della formazione dei giovani che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età nelle tecniche di Basic Life Support and Defibrillation (BLSD)». Lo afferma su facebook il consigliere regionale di Noi Moderati, Riccardo Rosa. «Il testo, che muove nel solco delle competenze regionali in materia di organizzazione delle attività formative e di promozione della cultura sanitaria, mira a favorire – spiega Rosa – l’accesso dei ragazzi ai percorsi già esistenti e accreditati, senza introdurre nuovi oneri a carico del bilancio regionale. L’iniziativa si inserisce in un quadro normativo nazionale che, a partire dalla legge 3 aprile 2001, n. 120, ha aperto alla formazione specifica del personale non sanitario per l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero. Quella norma, successivamente aggiornata e rafforzata, ha posto le basi perché le regioni disciplinino l’autorizzazione e la diffusione delle competenze necessarie a intervenire nei primi minuti di un arresto cardiaco, quando il tempo è decisivo per la sopravvivenza. La nostra proposta intende sostenere proprio l’attuazione di quel principio, rendendo più concreta e capillare la formazione dei cittadini, a partire da una fascia di età particolarmente ricettiva e presente nei contesti scolastici, sportivi e sociali. Diffondere queste competenze tra i giovani che hanno compiuto sedici anni significa preparare una generazione di cittadini in grado di riconoscere l’emergenza e di agire con prontezza, trasformando scuole, palestre e luoghi di aggregazione in punti di maggiore sicurezza per l’intera comunità. La legge non crea nuovi corsi a carico della Regione né prevede contributi o strutture aggiuntive, ma si limita a promuovere l’accesso ai percorsi già organizzati dagli enti accreditati secondo la normativa statale e regionale vigente, e a incoraggiare protocolli d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, le aziende sanitarie, le università e gli enti del Terzo settore. Il superamento dei corsi – rimarca Rosa – continua a dare luogo al rilascio dell’attestato previsto dalla disciplina in vigore. In questo modo il provvedimento si colloca come strumento di sostegno concreto all’attuazione della legge 120/2001 e, più in generale, alla cultura del primo soccorso, senza gravare sulle risorse pubbliche e valorizzando il sistema formativo già operativo in Calabria. Ringrazio il Presidente della terza commissione Angelo Brutto ed i colleghi componenti per la discussione della proposta di legge che sarà valutata nella sua prossima seduta».
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