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L’INCHIESTA

’Ndrangheta, Paula e la paura che gli Assisi scoprano la relazione con l’avvocato. La madre: «Sarebbe morte certa»

Nel colloquio con Cardoso, Magali descrive come «schiavitù» il legame della figlia con la potente famiglia calabrese. E Il professionista confida il timore di uscire con la giovane a San Paolo

Pubblicato il: 17/10/2026 – 6:55
di Giorgio Curcio
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LAMEZIA TERME Se il marito avesse scoperto la relazione con l’avvocato, «sarebbe morte certa». È il timore attribuito a Magali, madre di Paula Simoes Assisi, nel sunto di una conversazione con Patrick Raasch Cardoso del 7 ottobre 2021. È un passaggio significativo ed emerge dall’analisi del telefono della donna acquisita dal ROS di Torino. La posizione di Simoes è tornata di strettissima attualità dopo il blitz “Eredità”, di fatto un prosieguo dell’inchiesta “Samba” della Distrettuale antimafia di Torino diretta da Giovanni Bombardieri. Ma andiamo con ordine: Magali e il professionista parlano di Paula, del marito detenuto Patrick Assisi e delle conseguenze che una sua liberazione o un trasferimento in Italia potrebbero avere sulle loro vite. Tutto nero su bianco nell’informativa del ROS.

Chi è Paula Simoes Assisi

Paula Simoes Assisi è la moglie di Patrick Assisi e la nuora di Nicola Assisi, padre e figlio arrestati in Brasile nel luglio 2019. Secondo la ricostruzione degli investigatori, dopo la cattura dei due avrebbe mantenuto contatti e gestito questioni economiche riconducibili alla loro rete. Tra gli episodi esaminati figurano le interlocuzioni sui debiti e l’acquisto della villa da 1,65 milioni di reais nel complesso Ibi Aram II, a Itupeva, che l’accusa ritiene intestata attraverso un prestanome. In questo contesto compare l’avvocato Patrick Raasch Cardoso: il rapporto nato dalla difesa del marito, scrivono gli investigatori, si sarebbe trasformato in una relazione sentimentale. Proprio le possibili conseguenze della scoperta di quel legame sono al centro del colloquio tra il professionista e Magali, madre di Paula.

La conversazione nel telefono di Magali

L’annotazione del 24 ottobre 2023 raccoglie traduzioni, sunti e trascrizioni dei contenuti del telefono di Magali. Le conversazioni consentono agli investigatori di approfondire i rapporti personali ed economici intorno alla famiglia Assisi, già oggetto degli accertamenti di Samba. Nel colloquio del 7 ottobre, la madre si confronta con Raasch sulle prospettive giudiziarie di Patrick Assisi. E, secondo la sintesi del ROS, teme la reazione di Paula nell’eventualità che il marito venga liberato e poi nuovamente arrestato, oppure estradato o trasferito. Il discorso riguarda anche il procedimento a carico della stessa Paula e la possibilità che debba attenderne la sentenza prima di trasferirsi in Italia. Raasch riferisce di averne parlato con un collega.



«Ha molta paura della famiglia Assisi»

È a questo punto che il colloquio assume un significato più personale. «Magali dice che Paula ha molta paura della famiglia Assisi e che se potesse ne prenderebbe completamente le distanze», annotano gli investigatori. Sempre secondo il sunto, la madre descrive la figlia come pentita della scelta di stare con Patrick Assisi e del coinvolgimento nelle vicende familiari. Raasch risponde di conoscere quei sentimenti. Prospetta che, se Assisi fosse stato liberato o trasferito in Italia, avrebbe avuto maggiore accesso al mondo esterno e Paula avrebbe potuto essere sorvegliata. Dall’analisi forense delle conversazioni, inoltre, Magali descrive il legame con la famiglia come una condizione dalla quale la figlia faticherebbe a uscire. Nel sunto compare la parola «schiavitù», utilizzata dalla donna anche con riferimento alla posizione degli altri familiari. Si dice disposta a trasferirsi in Italia per non lasciare Paula da sola.

Il rischio della scoperta

E c’è poi la vicenda legata alla presunta relazione tra Paula e Raasch. Il professionista, secondo quanto riportato nell’annotazione, dice di non riuscire a rinunciare alla donna, pur essendo consapevole che il loro rapporto finirebbe se Patrick Assisi venisse liberato. Magali racconta che anche Paula non vuole separarsi dall’avvocato e che con lui si sente sicura. Al tempo stesso considera quel legame estremamente pericoloso: è in questo contesto che il sunto riporta il riferimento alla «morte certa» nell’eventualità che il marito ne venisse a conoscenza. Raasch condivide la preoccupazione. Gli investigatori riassumono il suo timore di uscire con Paula a San Paolo, insieme alla difficoltà di staccarsi da lei e dalla sua famiglia. Il rapporto sentimentale, già descritto nelle carte di Samba, viene così raccontato attraverso le paure confidate alla madre.



Il capitolo che le carte documentano

I nomi di Paula, degli Assisi e del professionista sono tornati d’attualità con l’inchiesta brasiliana Eredità. Nel caso di Raasch, arrestato a settembre nell’ambito dell’operazione, la difesa ha sostenuto pubblicamente l’innocenza. La conversazione dell’ottobre 2021 restituisce, però, un piano diverso: il modo in cui Magali e l’avvocato descrivevano la condizione di Paula e immaginavano le conseguenze della scoperta del loro legame e quella paura – evidentemente legata al peso criminale degli Assisi – espressa nel dialogo, il progetto di non lasciare Paula sola e il dilemma dichiarato da Raasch: continuare una relazione che lui stesso, parlando con Magali, considerava pericolosa. (g.curcio@corrierecal.it)

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