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Parmitano, lo spazio non è lontano ma nelle nostre tasche

Così l’astronauta dell’Esa durante l’Aeronautica Militare Balloon Cup

Pubblicato il: 17/10/2026 – 18:21
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“Lo spazio non è lontano dalla vita di ogni giorno, è presente in tutto quello che facciamo. Tutti noi abbiamo in mano, o in tasca, un pezzo di tecnologia spaziale: il Gps o il sistema Galileo dei cellulari, per sapere le condizioni meteorologiche, funzionano grazie alle costellazioni dei satelliti”. Così l’astronauta dell’Esa, il colonnello Luca Parmitano, durante l’Aeronautica Militare Balloon Cup. “Se si eliminasse – ha spiegato – la tecnologia spaziale degli ultimi 50 anni, qualsiasi centro ospedaliero nel mondo tornerebbe a un ospedale da campo della prima guerra mondiale. Questa consapevolezza ci ha portato a investire nello spazio, ed è una svolta di mentalità che vorrei veder continuare”. Un’acceleratore di questa consapevolezza, secondo Parmitano, è stato l’ingresso dell’industria privata nel mondo dello spazio. “Nel momento in cui ci si trasforma in clienti paganti, il rischio è che i valori che vogliamo portare come Aeronautica Militare, come Italia e come Europa non siano più rappresentativi. Questo si è avverato oggi, e c’è una risposta tardiva, ma meglio tardi che mai – ha osservato -, del nostro mondo politico e della volontà industriale con un forte investimento”. Parmitano ha infatti ricordato che l’Agenzia spaziale europea, all’ultimo consiglio interministeriale, ha ottenuto il più grande investimento nel settore mai avuto, “con una fortissima collaborazione industriale anche con la Difesa”.


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