“Svelare bellezza”, la Locride fa rete per trasformare il patrimonio in destinazione turistica
Gerace, Locri, Portigliola, Siderno e Antonimina uniscono le forze per valorizzare il territorio: strategie per incrementare l’accessibilità e allungare i soggiorni dei turisti
RIMINI Far emergere la ricchezza di un territorio straordinario superando i confini dei singoli municipi: è questa la sfida ambiziosa lanciata al TTG Travel Experience di Rimini con la presentazione del progetto “Svelare Bellezza: dal progetto al territorio, il patrimonio che diventa destinazione”. Un’iniziativa strategica che vede schierata in prima linea una coalizione di comuni calabresi determinati a rivoluzionare l’offerta turistica locale attraverso la cooperazione integrata.

A guidare questo percorso virtuoso è la città di Gerace, comune capofila dell’alleanza territoriale che comprende anche Locri, Portigliola, Siderno e Antonimina. Una sinergia nata dalla consapevolezza che l’unione dei centri limitrofi rappresenti la chiave per valorizzare in modo organico l’inestimabile patrimonio culturale, paesaggistico e storico della Locride.
A tracciare gli obiettivi principali dell’iniziativa e la visione d’insieme condivisa dai territori coinvolti è Rudi Lizzi, sindaco di Gerace: «E’ una occasione in cui i comuni si uniscono concretamente per lavorare insieme e conseguire risultati tangibili», ha dichiarato il primo cittadino ai nostri microfoni. «L’alleanza coinvolge le amministrazioni di Gerace, Locri, Portigliola, Siderno e Antonimina, realtà limitrofe che hanno scelto di condividere una visione comune. Soltanto lavorando in stretta sinergia – coinvolgendo la sfera politica, la componente amministrativa, le istituzioni e la cittadinanza tutta – è possibile raggiungere traguardi davvero straordinari».

Strategie condivise e visoni comuni
Il cuore operativo del piano punta a potenziare le infrastrutture dell’accoglienza e l’attrattività dei borghi e delle coste locali, intervenendo sugli aspetti cruciali della fruizione turistica. «Attualmente stiamo sviluppando progetti specifici per migliorare l’accessibilità complessiva e incrementare la capacità ricettiva in termini di posti letto», ha proseguito il sindaco Lizzi.
Un cambiamento strutturale che punta a modificare radicalmente la fruizione del territorio da parte dei visitatori internazionali, superando la logica del turismo di breve passaggio. «Il nostro obiettivo prioritario è mettere in rete i diversi comuni, facendo in modo che chi visita Gerace possa estendere il proprio itinerario ed esplorare attivamente anche tutte le altre località coinvolte nella rete, dagli scavi archeologici di Locri alle terme di Antonimina, e così via in tutti i comuni. Vogliamo intercettare e connettere i flussi turistici provenienti da ogni parte del mondo per garantire una permanenza sul territorio decisamente più lunga, trasformando il soggiorno da un’esperienza di un paio di giorni a una permanenza prolungata di una o due settimane».
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