Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 16:43
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

rischio paralisi

Gli effetti del blocco degli autotrasportori. «Merci bloccate e guadagni polverizzati» per la OP Coppi di Lamezia Terme

Currado: «Quest’anno, invece, siamo costretti a gestire una situazione mai verificatasi prima d’ora»

Pubblicato il: 21/10/2026 – 16:01
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

LAMEZIA TERME La Op Coppi è una organizzazione di produttori di Lamezia Terme, mette insieme circa 70 imprenditori provenienti da varie province calabresi: le superfici agrumicole e orticole – infatti – si estendono anche nelle province di Vibo Valentia, Reggio Calabria e Crotone. Si parla di un volume d’affari di circa 24 milioni di euro con una produzione complessiva di circa 250.000 quintali. La manodopera impiegata tra personale fisso e personale stagionale è pari a 70 unità lavorative al mese. L’organizzazione di produttori, come tutti i rappresentanti del comparto, soffre del blocco degli autotrasportatori, del fermo delle merci seguito alle proteste. Al Corriere della Calabria, Sebastiano Currado direttore della OP Coppi non nasconde la preoccupazione. «Ieri sera, abbiamo provveduto ad inviare due camion ai nostri clienti con merci che dovevano essere scaricate nelle giornate di oggi e domani, ma a causa della presenza reiterata del blocco è rimasta nei camion e non sappiamo quando tornerà in deposito e in quale stato».

Impianti fermi

Currado sottolinea gli effetti del fermo. «Gli impianti solitamente – in questo periodo – sono nel pieno della produzione, oggi però sono fermi. Si tratta di produzioni pregiate vendibili sul mercato ad un ottimo prezzo, di fatto è il periodo migliore per quanto riguarda i gudagni destinati ai nostri associati. Quest’anno, invece, siamo costretti a gestire una situazione mai verificatasi prima d’ora». Il rapporto con i produttori è inevitabilmente teso. «Dopo un anno di lavoro, gli agricoltori si aspettano di raccogliere i frutti dei rispettivi sacrifici, oggi vivono un inevitabile disagio». Il prodotto resta bloccato nelle celle frigorifere, «avevamo iniziato a raccogliere la settimana scorsa, è pronto per essere lavorato ma purtroppo è destinato a stazionare nello stabilimento». (f.b.)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x