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LA MOBILITAZIONE CONTINUA

Agricoltori, la protesta non si ferma dopo il decreto: «Non si molla». Presidi a Falerna e Pizzo

Il Movimento Territorio e Agricoltura guidato da Matteo Talarico giudica insufficienti gli interventi del governo. Nessun disagio alla circolazione allo svincolo dell’A2

Pubblicato il: 23/10/2026 – 18:18
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FALERNA Il decreto del governo non basta a fermare la protesta degli agricoltori calabresi. Mentre il blocco degli autotrasportatori è stato sospeso, il Movimento Territorio e Agricoltura (Mta) guidato da Matteo Talarico conferma la volontà di proseguire la mobilitazione. I presidi restano attivi a Falerna, nel Lametino, e a Pizzo, nel Vibonese, nonostante le misure annunciate ieri dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «Le misure adottate non sono sufficienti, i costi per noi continuano ad essere elevati. Vogliamo garanzie per il futuro», ribadiscono gli agricoltori, determinati a mantenere alta l’attenzione sulle difficoltà del comparto. Un messaggio accompagnato da una dichiarazione che non lascia spazio a interpretazioni: «Non ci muoviamo. Non si molla!».

Il presidio allo svincolo dell’A2

A Falerna la protesta prosegue sulla rotatoria dello svincolo dell’autostrada A2 del Mediterraneo. Una presenza che, almeno per il momento, non comporta disagi alla circolazione. La situazione è monitorata dalle forze dell’ordine, con polizia e carabinieri impegnati sul posto. Il presidio rappresenta la prosecuzione di una mobilitazione che nelle ultime settimane ha interessato diversi centri della Calabria, coinvolgendo agricoltori, allevatori e, successivamente, anche il settore dell’autotrasporto.

Il decreto del governo non convince

La decisione di proseguire arriva all’indomani del Consiglio dei ministri che ha approvato un pacchetto di interventi da 175 milioni di euro complessivi per autotrasporto, agricoltura e pesca. Per il comparto agricolo sono previsti 60 milioni di euro di contributi a fondo perduto, destinati a compensare parte delle spese sostenute per il carburante tra il primo giugno e il 15 ottobre 2026. Il sostegno corrisponde al 20% della spesa, fino a un massimo di 45 centesimi al litro. Una risposta che, tuttavia, non soddisfa gli aderenti al Movimento Territorio e Agricoltura. Al centro della contestazione rimangono i costi di produzione e la richiesta di interventi capaci di offrire prospettive più stabili alle aziende. La posizione del movimento è dunque chiara: gli aiuti economici rappresentano un intervento sul caro carburanti, ma non vengono considerati sufficienti a risolvere le difficoltà strutturali del settore. La mobilitazione, almeno per ora, continua. E i presidi di Falerna e Pizzo restano i due punti di riferimento della protesta agricola calabrese.

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