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il leader di azione in calabria

Calenda da Vibo “allontana” il centrodestra: «Non mi attira neanche senza Vannacci, c’è Salvini»

«Intorno a Meloni c’è il baratro». Sulle proteste: «Aiuti arrivati tardi e insufficienti. Sulle infiltrazioni criminali servono prove»

Pubblicato il: 23/10/2026 – 21:03
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VIBO VALENTIA «Non mi attira il centrodestra nemmeno senza Vannacci perché non crede nella costruzione dell’Europa federale e crede di poter andare avanti con Salvini . Intorno a Meloni c’è il baratro». Lo ha detto Carlo Calenda a Vibo Valentia questo pomeriggio. «Stiamo assistendo – ha aggiunto – alla fine del populismo per come lo conosciamo. Il centrosinistra propone una coalizione con forti incompatibilità e promette di spendere cifre enormi. Sul fronte opposto, la Lega di Salvini è ormai estinta, Forza Italia è spaccata e Meloni è quella che tiene, con posizioni meno estreme del previsto. Nel campo largo ci sono contrasti profondi, soprattutto sulla politica estera e sull’Ucraina. Se Conte vince la leadership, Schlein deve cambiare lavoro; se perde, le farà la guerra dal primo giorno. Un elettore riformista del Pd non vota una coalizione guidata da Conte. Il centrosinistra attuale – ha poi detto Calenda – genera caos. Il M5S ha preso in giro gli italiani, gettando 250 miliardi dalla finestra con il Superbonus. L’unione tra M5S ed estremismo di Avs mi impedisce di farne parte. Stiamo al centro per rappresentare i moderati che vogliono soluzioni pragmatiche. Alle prossime elezioni ci presenteremo con un programma strutturato e faremo una coalizione con chiunque lo condivida. Deve finire l’odio ideologico tra destra e sinistra».

Proteste dei tir: «Contrario ai blocchi, aiuti arrivati tardi»

 «Sono contrario ai blocchi perché creano problemi alla cittadinanza, soprattutto alle persone più fragili, ma alla base della protesta ci sono ragioni fondate. Gli aiuti del governo sono insufficienti e arrivati in ritardo: tra decreto legge e decreti attuativi sono passati cinque mesi. Inoltre, strumenti come il credito d’imposta in compensazione F24 sono complessi, mentre le risorse per acquistare nuovi mezzi non sono ancora operative. Quando c’è una crisi, non bisogna affidarne la gestione a Salvini: persino l’Alta velocità ha cominciato ad avere problemi da quando è arrivato lui. La crisi dei carburanti – ha aggiunto – colpisce autotrasporto, pesca e agricoltura. Avrei proposto una misura strutturale: aumentare di un euro le sigarette e ridurre le accise sui carburanti, ottenendo un intervento da tre miliardi. La proposta è stata bloccata da Forza Italia per le pressioni delle lobby, nonostante inizialmente Meloni l’avesse accettata. C’è poi il problema dei tempi biblici dei ministeri: se i provvedimenti non vengono seguiti quotidianamente, i decreti attuativi arrivano dopo cinque mesi». Sulle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nelle proteste, infine, Calenda ha sostenuto che «servono riscontri effettivi delle forze di polizia, non ci si possono inventare situazioni senza prove».

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