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«È inaccettabile svantaggiare chi dona arte». Franz Caruso rilancia il grido d’allarme di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona

Il primo cittadino contro il taglio dei benefici fiscali per le opere d’arte: «Un colpo mortale per chi investe nella cultura e nei musei italiani»

Pubblicato il: 23/10/2026 – 20:06
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«Condivido pienamente il grido d’allarme lanciato da Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona dalle pagine del quotidiano “La Repubblica” e con il quale ha inteso  accendere i riflettori sull’altissimo rischio di spostamento dai musei italiani, in cui sono attualmente esposti, di alcuni autentici capolavori internazionali di arte moderna e contemporanea, facenti parte della collezione di dipinti Bilotti, che potrebbero prendere il volo verso istituzioni culturali statunitensi o di altri Paesi, laddove il governo Meloni non intervenga a cancellare la norma che ha abolito le detrazioni fiscali per le donazioni di opere d’arte». Lo afferma, con forza, il Sindaco di Cosenza, Franz Caruso, prendendo posizione a sostegno della iniziativa intrapresa da Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, erede del mecenate Carlo Bilotti, ideatore e fondatore del Museo all’aperto Bilotti (MAB) della città dei Bruzi.

Un colpo mortale per ogni forma di mecenatismo culturale

«Come Sindaco della città di Cosenza che ha beneficiato, da oltre 25 anni, delle donazioni della famiglia Bilotti, grazie alle quali è stata allestita la collezione del MAB, dichiarata d’interesse storico e artistico e vero unicum nel panorama nazionale – sottolinea Franz Caruso – esprimo, al pari di Roberto Bilotti, forte preoccupazione per un atto, come l’abolizione delle detrazioni fiscali per le donazioni di opere d’arte, che assesterebbe un colpo mortale ad ogni forma di mecenatismo culturale, presente e futuro. E’ sugli atti di liberalità di chi ama l’arte che si reggono i musei di tutta Italia- rimarca Franz Caruso- e se non ci fossero stati mecenati come Carlo ed Enzo Bilotti ed oggi come Roberto Bilotti, continuatore del progetto e curatore artistico, custode ed interprete dell’identità e della missione del MAB, molte città italiane non potrebbero annoverare tra le loro eccellenze veri e propri capolavori dell’arte moderna e contemporanea, opera dei grandi nomi del ‘900».

L’appello al governo Meloni

«La famiglia Bilotti – ha ricordato il Sindaco Franz Caruso – oltre a nuclei di opere presenti nella Galleria nazionale di Palazzo Arnone a Cosenza che ospita anche la celebre scultura di Umberto Boccioni, “Forme uniche della continuità nello spazio”, ha, nel quadro della valorizzazione, promozione ed ulteriore implementazione del MAB, acquisito di recente, grazie all’intercessione di Roberto Bilotti con le fondazioni e gli archivi, tre sculture cubiste di Severini (I tre passi di danza) che saranno collocate  su una delle vele di Piazza Bilotti. Il rischio concreto è che questo percorso non venga portato a compimento perché le fondazioni o gli eredi degli artisti potrebbero non essere più convinti a portare le opere sul territorio se totalmente delegittimati dal governo con la cancellazione delle detrazioni fiscali. Non possono – rimarca Franz Caruso – essere spazzati via assetti convenzionali con gli enti locali già consolidati da anni. L’appello, pressante, al governo Meloni è, pertanto, quello di inserire, nella prossima legge di bilancio, un emendamento che cancelli l’articolo 16 ter della finanziaria 2025 che non riconosce più le detrazioni fiscali. E’ inaccettabile che non siano rivisti questi profili che comunque danneggiano il territorio e le sue espressioni artistiche più elevate come il futurismo».

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