Vibo verso le Provinciali, partiti al lavoro per il post L’Andolina. Manovre e papabili per Palazzo ex Enel
Dopo il “blitz” politico che a Zambrone ha portato alla caduta di L’Andolina, centrosinistra e centrodestra si preparano alle elezioni. I nomi dei possibili candidati
VIBO VALENTIA Nel marasma delle proteste calabresi, la politica vibonese si muove per preparare la scalata a Palazzo ex Enel. Dopo la caduta di Corrado L’Andolina da presidente della Provincia vibonese, provocata dal “blitz” politico con le dimissioni di sei consiglieri comunali di Zambrone che hanno determinato la fine del suo mandato da sindaco, la guida dell’ente è passata momentaneamente nelle mani del vicepresidente. Non prima dell’ultimo atto di L’Andolina che ha revocato l’incarico a Domenico Console, consegnando così la Provincia nelle mani di Franco Barbalace.
Le ultime elezioni e la norma sull’allineamento dei mandati
Nonostante l’intensa attività di quest’ultimo, consiglieri e amministratori, essendo elezioni di secondo livello, si preparano al voto: la data, a meno di sorprese dettate dalla norma sull’allineamento dei mandati con il Consiglio provinciale, è fissata per il 19 dicembre. Meno di due mesi, dunque, per gli schieramenti che devono decidere il loro candidato. L’ultima tornata elettorale, relativa al Consiglio provinciale, vide “trionfare” il centrosinistra con 9 consiglieri su 10 (fatta eccezione proprio per l’attuale presidente ff Franco Barbalace), ma in quel caso il centrodestra decise di “boicottare” le elezioni in protesta e con il tentativo di mandare un messaggio simbolico sulla crisi della provincia legata all’effetto Delrio.
I “papabili” candidati
Nel frattempo, tra i corridoi della politica vibonese iniziano ad emergere i primi “papabili”: nel centrosinistra sarebbe intenzionato alla candidatura il primo cittadino del capoluogo Enzo Romeo, seppur mantenga per ora un “profilo basso”. Per lui sarebbe un ritorno alla guida dell’ente dopo essere stato il primo presidente dal 1995 al 199. Ma tra i dem si fa strada il nome di Lidio Vallone, sindaco di Briatico ed esponente del Partito democratico. Restano in corsa anche Antonino Schinella, primo cittadino di Arena, e Giuseppe Condello, sindaco di San Nicola da Crissa in ottica Italia Viva, candidatura “esterna” al Pd che non ha mai nascosto l’intenzione di correre per Palazzo ex Enel e che potrebbe rappresentare il punto di unione con la coalizione progressista. Condello aveva tentato di diventare presidente già all’ultima tornata elettorale, quando sostenuto da Pd, M5S e Azione, fu battuto dalla coalizione di centrodestra che sosteneva proprio L’Andolina.
Le mosse del centrodestra e di Vito Pitaro
Dall’altro lato si muove anche il centrodestra: tra i “papabili” si fa sempre più strada il nome di Sergio Cannatelli, primo cittadino di Sorianello, più avanti rispetto alla paventata alternativa rappresentata da Salvatore Fortunato Giordano, sindaco di Mileto e già presidente della Conferenza dei sindaci. Ma la partita per le candidature ruota anche attorno alle decisioni di Vito Pitaro: il consigliere regionale, forte sul territorio vibonese, da tempo rappresenta l’ago della bilancia delle elezioni sul territorio. Pitaro dalla sua ha Nicola Brosio, sindaco di San Calogero, che potrebbe rappresentare l’outsider dei candidati e un nome su cui “riunire” tutta la coalizione. (m.russo@corrierecal.it)

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