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Comunali di Catanzaro, il centrosinistra avvia il “cantiere”. Sul tavolo le alleanze e il “nodo” candidato sindaco

Primo contatto interpartitico dello schieramento progressista. I tempi per le decisioni ovviamente non sono ancora maturi

Pubblicato il: 23/10/2026 – 6:14
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CATANZARO Un “mattoncino”, che in tempi incerti come questi può anche essere una buona cosa vista la generale anarchia nella quale al momento si dibatte la politica catanzarese. Primo contatto interpartitico nel centrosinistra di Catanzaro in vista delle elezioni amministrative del 2027. Il “cantiere” progressista ha iniziato a muoversi: nel mirino l’appuntamento con il voto della prossima primavera con uno step orientativo e necessariamente interlocutorio. Secondo quanto si apprende da finti della coalizione, si sarebbe trattato essenzialmente di un primo “approccio”, che avrebbe radunato attorno allo stesso tavolo alcune forze politiche – come Pd e Avs ma non il M5S, assente giustificato a quanto pare – e che avrebbe condiviso più che altro una questione di metodo: quello di lavorare per allargare il più possibile il perimetro dell’alleanza ad altre sigle come quelle centriste e moderate che si stanno materializzando anche a Catanzaro – come Progetto Civico – e soprattutto al mondo dell’associazionismo. Per il resto ci si muove con molta circospezione e una quasi consolatoria lentezza. Di nomi di candidati a sindaco e di come selezionarli manco a parlarne, ovviamente, almeno su un piano ufficiale: il tasto è ancora troppo delicato e poi servono passaggi anche regionali e romani. Nella prima settimana di novembre ci sarà una nuova interpartitica, nella quale certo il centrosinistra sarà chiamato a mostrare un passo più spedito, perché le lancette corrono e la primavera del 2027 non è che sia prioprio alle calende greche.

Il “nodo” candidato

Il “nodo” gordiano ovviamente resta quello del leader dello schieramento. Al momento il primo “papabile” è il sindaco uscente Nicola Fiorita, che in effetti nelle ultime settimane sembra aver alzato il ritmo della sua azione a Palazzo De Nobili anche se per alcuni analisti il suo orizzonte non necessariamente potrebbe essere il Comune (all’orizzonte ci sono anche le Politiche…). I “bene informati” riferiscono che in questi giorni Fiorita avrebbe avuto anche le prime interlocuzioni con le segreterie nazionali, quella del Pd guidata da Elly Schlein e quella di Avs di Nicola Fratoianni, né vanno dimenticati i “buoni uffici” che Fiorita avrebbe anche con il leader M5S Giuseppe Conte, atteso oggi in Calabria. In campo comunque, nel fronte progressista, c’è già il dem Francesco Pitaro con il suo movimento civico “Punto di Svolta” e con una vasta area democrat che sicuramente è pronto a seguirlo. Per il Pd questo dualismo configura una dinamica un po’ scomoda, visto che Pitaro non è tenero con l’amministrazione Fiorita nella quale lo stesso Pd è asse portante. Si attendono sviluppi, soprattutto romani. Non manca poi chi nel centrosinistra evoca lo strumento delle primarie e chi invece ritiene che alla fine lo schieramento progressista si orienti per una candidatura di superamento, magari al femminile. Anche qui, si attendono sviluppi. (a. c.)

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