Amministrative a Cosenza, Loizzo: «Sarei pronta a rinunciare al Parlamento per candidarmi a sindaco»
La parlamentare leghista intercettata dal Corriere della Calabria a Milano. «Cosenza merita una guida forte, già pronta una lista»
COSENZA Nomi sussurrati, rumors che si inseguono, partiti in fibrillazione. La partita per le Amministrative a Cosenza è ufficialmente aperta, come dalle recenti dichiarazioni rese al Corriere della Calabria dal neo commissario della Federazione provinciale del Pd di Cosenza, Claudio Stefanazzi. Sollecitato sulla scelta del candidato sindaco del “campo largo”, il fiduciario di Elly Schlein chiamato a fare ordine in casa democrat ha confermato di aver discusso con l’attuale sindaco della città dei bruzi Franz Caruso annunciando che «la candidatura è una decisione presente sul tavolo nazionale, gestita in uno schema che mette insieme tutte le forze della coalizione del centrosinistra». Lecito attendersi che l’attuale primo cittadino venga ricandidato, probabile che lo scenario possa mutare nelle prossime settimane. Staremo a vedere.
Nel centrodestra, intanto, il nome di Pierluigi Caputo continua a circolare con insistenza. Il nuovo capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, molto vicino al governatore Roberto Occhiuto, è indicato da più parti come una delle possibili opzioni sul tavolo. Sul fronte opposto, Simona Loizzo potrebbe invece valutare seriamente la possibilità di scendere in campo. Intercettata dal Corriere della Calabria a Milano, in occasione del congresso del Carroccio, la parlamentare – ai nostri microfoni – ammette: «Se il mio nome dovesse essere condiviso dalla coalizione di centrodestra sarei pronta a compiere un passo indietro rispetto all’ipotesi di una candidatura al Parlamento per fare il sindaco di Cosenza». «Nella città dei bruzi ho costruito una parte importante del mio percorso professionale e personale – aggiunge – sono stata medico, ho ricoperto il ruolo di direttore di dipartimento e qui ci sono le radici della mia famiglia, la storia politica di mio padre e quella di mio zio. Se ci fosse la possibilità di restituire qualcosa attraverso un impegno amministrativo, lo farei con grande senso di responsabilità».
Nel centrodestra si ragiona anche sugli equilibri territoriali: Reggio Calabria a Fi, Catanzaro a Fdi e Cosenza alla Lega. È una divisione che potrebbe favorire una sua candidatura?
«Io sono una donna della Lega, sono legata a Matteo Salvini e non ho mai pensato di tradire la mia appartenenza politica. Ma il futuro di Cosenza è più importante delle appartenenze e delle convenienze dei singoli partiti. Non credo che si possa affrontare il futuro con una semplice logica di spartizione. Cosenza merita un sindaco autorevole, capace di guidarla e di farla uscire dal Medioevo. Deve essere una persona in grado di dare risposte, di imprimere una svolta e di restituire alla città il ruolo che merita. Di qualunque partito sia, purché autorevole. Se vogliamo vincere, dobbiamo costruire una proposta politica seria e condivisa, mettendo al centro gli interessi della città».
Lei, intanto, avrebbe già pronta una lista
«La lista è pronta. Ci sono giovani e giovanissimi, persone che hanno voglia di impegnarsi e dare un contributo concreto alla città. Credo molto nel rinnovamento e nella possibilità di coinvolgere nuove energie. Cosenza ha bisogno di entusiasmo, competenze e di una squadra che sappia lavorare insieme. Può essere una lista forte, capace di dare un contributo importante a un centrodestra che deve correre compatto. Non servono divisioni, ma un progetto comune. Bisogna parlare ai cittadini, ascoltare le loro esigenze e dimostrare che esiste un’alternativa credibile per il governo della città».
Se la candidatura a sindaco non dovesse concretizzarsi, il suo futuro resta in Parlamento?
«Ho lavorato bene e credo che il lavoro svolto sia sotto gli occhi di tutti. Il risultato delle Europee, 21.000 preferenze ottenute, è un elemento che dimostra la solidità del percorso politico e il consenso che siamo riusciti a costruire. Non ho paura di confrontarmi con il giudizio degli elettori e non ho mai avuto paura di mettermi in gioco. Non temo le preferenze, sono il modo più diretto per misurare il rapporto con le persone».
Sindaco di Cosenza o ritorno in Parlamento, quale delle due strade sente più vicina?
«Sono due percorsi diversi, ma entrambi richiedono impegno e responsabilità. Se il centrodestra dovesse all’unanimità ritenermi la persona giusta per guidare Cosenza, sarei pronta a fare un passo indietro ed a rinunciare alla candidatura al Parlamento. Arriva un momento nel quale bisogna restituire qualcosa alla propria terra, sento che Cosenza merita tutto il mio impegno». (f.benincasa@corrierecal.it)
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