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L’omaggio a De Seta e ai suoi capolavori documentaristici. Rassegna internazionale al via tra Castrovillari e Università della Calabria

Presentata in Cittadella la manifestazione che parte domani e si concluderà il 15 novembre

Pubblicato il: 28/10/2026 – 14:35
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CATANZARO Parte la Rassegna internazionale “Vittorio De Seta, Documentari Etnografici 2026”, in programma da domani, 29 ottobre, al 15 novembre tra Castrovillari e l’Università della Calabria.
L’iniziativa celebra l’eredità artistica e culturale di Vittorio De Seta, tra i più autorevoli interpreti del cinema antropologico e documentaristico italiano, attraverso un articolato programma di mostre, proiezioni, workshop e incontri dedicati alle culture popolari, alla memoria dei territori e al racconto del Sud. Ad illustrare i contenuti e gli obiettivi dell’iniziativa, in una conferenza stampa in Cittadella, l’assessore regionale al Turismo e Lavoro, Giovanni Calabrese, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, insieme ai rappresentanti istituzionali, del mondo accademico e della Federazione Italiana Tradizioni Popolari coinvolti nell’organizzazione della manifestazione. Attraverso questo evento – ha commentato Calabrese – intendiamo valorizzare il nostro patrimonio e ringraziamo la città di Castrovillari per aver ideato il progetto. Abbiamo sostenuto con convinzione questo percorso che, unendo cultura e turismo, mira a promuovere le eccellenze storiche e territoriali della Calabria. Lo scorso anno abbiamo finanziato numerosi eventi e proprio ieri abbiamo pubblicato le graduatorie dei bandi “Calabria Straordinaria” (“Calabria Agorà” e “Calabria Attrattiva”). Si tratta di iniziative di alta qualità che utilizziamo anche in chiave turistica, per attrarre visitatori da fuori e permettere agli stessi calabresi di riscoprire la storia e le bellezze della nostra regione. Un ringraziamento – ha aggiunto l’assessore regionale al Turismo – va al Comune di Castrovillari per aver fortemente voluto questo appuntamento. Siamo orgogliosi di sostenere come Regione Calabria questo evento.

La conferenza stampa

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Roberto Cosentino, dirigente generale del Dipartimento Turismo, Cultura e Identità Territoriale della Regione Calabria; Elisabetta Santoianni, presidente della Commissione regionale Agricoltura; Gerardo Bonifati, presidente nazionale della Fitp Federazione Italiana Tradizioni Popolari); Franco Megna, segretario della Fitp; Andrea Simonetta, componente del Comitato organizzativo e responsabile della sezione concorso Fitp.; Gianfranco Donadio, direttore del Centro Audiovisivo dell’Università della Calabria; Anna De Gaio, sindaca di Castrovillari. Elemento centrale di questa edizione – ha sottolineato De Gaio – è la collaborazione stretta con l’Università — sancita da un protocollo d’intesa — oltre che con il mondo della scuola e i giovani, per dare un valore ancora più concreto e profondo alle manifestazioni. Per Bonifati De Seta, palermitano di nascita ma profondamente legato alla Calabria (dove ha vissuto, si è sposato ed è morto a Sellia Marina), ha lasciato un patrimonio documentario inestimabile che oggi vogliamo valorizzare e mettere a disposizione soprattutto dei giovani. La rassegna ospita anche il Premio De Seta, un concorso di documentario etnografico articolato in due sezioni: una dedicata ai professionisti e una ai sodalizi iscritti alla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (ben 10.000 realtà). Un modo per promuovere in Italia e in Europa le eccellenze della cultura calabrese attraverso lo straordinario lavoro di De Seta, che ha saputo raccontare il lavoro dimenticato, la fatica e le tradizioni del passato per trasmettere valori autentici alle nuove generazioni. Infine, Donadio ha ricordato che l’apertura della Rassegna è affidata a Michelangelo Frammartino, regista di respiro internazionale legato a questa terra, mentre la chiusura ospiterà Marco Bertozzi (conduttore di Corto Reale per Rai Storia), che presenterà in anteprima un suo nuovo progetto legato a Castrovillari. La Calabria è un terreno straordinario per il documentario: una terra plurale (“le Calabrie”) ricca di stratificazioni culturali. Questa rassegna punta a raccogliere l’eredità di De Seta e valorizzare i nuovi talenti del cinema documentario guidati anche dai laboratori dell’Unical. (c. a.)

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