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ASPRA POLEMICA

Siher libero, Meloni: «Decisione vergognosa»

Il governo all’attacco della gip di Milano. Anche Salvini e Tajani durissimi

Pubblicato il: 28/10/2026 – 14:58
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ROMA “Una decisione vergognosa”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video sui social commenta la decisione della gip di Milano Tiziana Landoni, che ha disposto la liberazione di Youssef Siher, il ricercatore 30enne fermato la notte di sabato scorso in qualità di amministratore del canale Telegram ‘Movimento 17 ottobre’ aperto dopo la due giorni di saccheggi e devastazioni a Milano. “Penso – aggiunge – che questa sia una mortificazione insopportabile del lavoro delle forze dell’ordine, degli inquirenti, del Ministero degli interni e in generale di tutti coloro che si adoperano per difendere la gente perbene dal rischio di vedere devastate le proprie città e i propri esercizi commerciali”.

Anche Salvini e Tajani all’attacco

All’attacco anche i vicepremier Salvini e Tajani. “Incredibile la liberazione di un soggetto per il quale la stessa Procura di Milano aveva contestato reati gravissimi, tra cui l’istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo, evidenziando anche il rischio di fuga e di reiterazione del reato. Dopo le violenze e le devastazioni delle scorse settimane, una decisione vergognosa, incomprensibile, assurda. Se si verificheranno nuovi episodi di violenza e altri danni, a partire dai cortei di questo venerdì a Milano, pagherà di tasca sua il giudice che ha deciso di rimandare a casa questo galantuomo?”: così il leader della Lega. “Considero estremamente grave – rimarca Tajani – la decisione del gip di Milano di rilasciare Youssef Siher, considerato uno dei principali fautori delle violenze compiute a Milano la scorsa settimana. Rimetterlo in libertà significa mettere in pericolo la sicurezza del Paese”. Secondo Tajani si tratta di “una scelta che offende e demotiva il lavoro delle forze dell’ordine impegnate nella lotta al terrorismo e alla criminalità. Alcune decisioni vanno prese con maggiore cautela e senso di responsabilità”. (redazione@corrierecal.it)

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