Via libera dal Senato, sarà obbligatorio pubblicare le sentenze di assoluzione
Approvato il dl di Enrico Costa
ROMA Sarà obbligatorio per i media pubblicare le sentenze di assoluzione. Lo stabilisce il dl presentato da Enrico Costa (FI) e divenuto legge dopo l’approvazione del Senato, che prevede l’obbligo per i media di pubblicare «una sentenza di assoluzione, di proscioglimento o di non luogo a procedere, o un provvedimento di archiviazione» se la persona oggetto dell’articolo ne fa esplicita richiesta. A monitorare sarà il garante della privacy.
«Una norma di civiltà e di giustizia»
«Con l’approvazione definitiva del Senato, diventa legge una norma di civiltà e di giustizia, che tutela concretamente la reputazione delle persone coinvolte in un procedimento penale. Ogni anno 500mila cittadini sono assolti o vedono archiviato il loro procedimento penale, ma nel frattempo molti di essi sono stati sbattuti sui giornali, con tutti i dettagli delle inchieste, hanno visto la loro reputazione indebolirsi, compromettersi i rapporti familiari e lavorativi. Ebbene, una volta proclamata la loro innocenza, la notizia dell’assoluzione è spesso omessa o relegata in insignificanti trafiletti. E questo non è giusto. Informare significa raccontare l’intera vicenda, non soltanto il momento dell’accusa». Così Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia e primo firmatario della proposta di legge.
«Nasce una legge garantista e liberale»
«È una questione di equilibrio, di garanzia e, soprattutto, di verità. Oggi nasce una legge profondamente garantista e liberale, perché rimette al centro la persona, la sua dignità, la sua reputazione e il suo diritto a non rimanere prigioniera per sempre di un’accusa dalla quale è uscita completamente estranea: oggi abbiamo scritto una bella pagina e sono particolarmente orgoglioso che questa legge porti la firma di Forza Italia, a dimostrazione che il garantismo non è solo nel nostro Dna, ma soprattutto che sappiamo declinarlo in provvedimenti concreti», conclude Costa. (redazione@corrierecal.it)
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