Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 14:14
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

l’allarme dell’iss

Ictus e prevenzione, troppi italiani soffrono di ipertensione e consumano sale in eccesso

Bassa la consapevolezza tra i più giovani

Pubblicato il: 29/10/2026 – 13:50
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

Nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione, gli italiani continuano ad avere livelli troppo alti di pressione arteriosa e a consumare troppo sale, due importanti fattori di rischio (strettamente interrelati) per l’ictus. Lo ricorda l’Istituto Superiore di Sanità in vista della Giornata Mondiale dell’Ictus, che si celebra il 29 ottobre. I dati preliminari dell’Italian Health Examination Survey 2023-2025, realizzata nell’ambito del Progetto Cuore, spiega l’Iss, mostrano che nella popolazione tra i 35 e i 74 anni, i valori medi di pressione sistolica sono pari a 134 mmHg negli uomini e 125 mmHg nelle donne.
Anche tra le persone in cura, la pressione non è sempre ottimale. Si stima che solo il 22% degli uomini e il 34% delle donne in trattamento presenti valori inferiori a 140/90 mmHg. Tra le criticità anche l’elevata quota di persone che non sa di avere valori elevati: nella fascia di età tra i 35 e i 44 anni, tra le persone con pressione arteriosa elevata non è consapevole della propria condizione il 72% degli uomini e il 53% delle donne.
Problematico anche il consumo di sale: i dati del Progetto Cuore indicano un consumo medio giornaliero di sale pari a 9,3 grammi negli uomini e 7,1 grammi nelle donne, valori superiori alla raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che suggerisce un consumo inferiore a 5 grammi al giorno. Solo l’11% degli uomini e il 24% delle donne rispetta questa indicazione. “La prevenzione dell’ictus richiede un impegno condiviso tra cittadini, professionisti sanitari e istituzioni”, sottolineano Luigi Palmieri e Chiara Donfrancesco, responsabili del Progetto Cuore dell’Iss. “Conoscere e monitorare i propri valori di pressione arteriosa, glicemia e colesterolo permette di individuare precocemente le condizioni di rischio e di intervenire prima che si manifestino eventi cardiovascolari”, concludono. 

Argomenti
Categorie collegate

x

x