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«L’ordinanza della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado rafforza la pretesa del Comune di Cosenza»

Il sindaco Caruso sugli accertamenti sulla Tari non corrisposta al Comune dal Cosenza Calcio dal 2019 al 2023

Pubblicato il: 29/10/2026 – 18:36
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COSENZA “L’ordinanza pronunciata dalla Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Calabria sull’istanza di sospensione della pronuncia relativa al ricorso proposto dal Cosenza Calcio nei confronti del Comune di Cosenza in ordine agli avvisi di accertamento relativi alla TARI, per gli anni compresi tra il 2019 e il 2023, rafforza la pretesa del Comune nel veder corrisposto dalla società di calcio quanto dovuto, nel rispetto della legge, della certezza del diritto e dell’interesse collettivo”. E’ quanto afferma in una nota il sindaco Franz Caruso con riferimento all’ordinanza della Corte di Giustizia di secondo grado della Calabria in merito alla querelle che vede contrapposti Palazzo dei Bruzi e il Cosenza Calcio. Franz Caruso definisce il pronunciamento della Corte di giustizia tributaria regionale di secondo grado “una salomonica decisione. Alla richiesta di sospensiva avanzata dalla difesa del Cosenza Calcio – sottolinea il primo cittadino – il collegio giudicante dispone di accogliere l’istanza di sospensiva, subordinandola, però, alla presentazione di una fideiussione, o bancaria o assicurativa, per l’importo rideterminato da parte del Comune di Cosenza delle imposte dovute dal Cosenza Calcio all’ente impositore, comprensive delle sanzioni e degli interessi maturati e delle relative spese di riscossione. Particolare importanza – aggiunge Franz Caruso – ha questa subordinazione da parte della Corte in merito ai tempi entro cui la procedura di sospensiva viene proposta al Cosenza Calcio, che è limitata alla presentazione della fideiussione entro i 30 giorni con deposito presso la segreteria della Corte, imponendo che, in difetto di presentazione di una valida fideiussione, la sospensione rimanga priva di efficacia. E’ di tutta evidenza – conclude il Sindaco Franz Caruso commentando l’ordinanza della Corte – come questa decisione ponga l’ente in una condizione di forza e di capacità di tutelare la propria pretesa tributaria nei confronti del Cosenza Calcio”.

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