Disavanzo azzerato e pagamenti in anticipo. Gli “indicatori” promuovono i conti della Regione
Approvato il Piano dei risultati attesi. Stabilità strutturale confermata e investimenti in crescita a 777 euro pro capite. Ma restano ancora delle criticità ormai “storiche”
CATANZARO Sostanzialmente “promossa” la gestione finanziaria della Regione Calabria. Su proposta dell’assessore al Bilancio e Finanze Marcello Minenna la Giunta regionale regionale ha ufficialmente approvato il “Piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio”, con riferimento all’ultimo Rendiconto, cristallizzando una fotografia contabile abbastanza solida. Il provvedimento non si limita a fotografare i numeri del consuntivo (già parificato dalla Corte dei conti e approvato dal Consiglio regionale), ma offre attraverso 56 indicatori sintetici e analitici una bussola chiara sulla salute dell’ente. Il Piano evidenzia un quadro di progressivo consolidamento e di prudente stabilità, pur mantenendo alcune criticità strutturali che si possono peraltro definire storiche, in particolare sul fronte della riscossione e della rigidità di bilancio al netto della sanità.
I punti di forza e i miglioramenti significativi
Tra i punti di forza che emergono dal Piano anzitutto la tempestività dei pagamenti. L’indicatore annuale si attesta a -12,82 giorni, il che significa che la Regione non solo rispetta i termini di legge, ma paga i propri fornitori con quasi 13 giorni di anticipo rispetto alle scadenze, migliorando ulteriormente la performance rispetto al 2024 (-11,72 giorni). E ancora zero ricorso ad anticipazioni di tesoreria: nel triennio (2023-2025) la Regione non ha mai attivato anticipazioni di tesoreria presso l’istituto cassiere (indicatori a 0,00%), segno di una liquidità complessivamente gestibile e lontana dalle tensioni di cassa croniche del passato.. Da segnalare poi la riduzione dell’indebitamento pro capite: Il debito di finanziamento per residente fa registrare una flessione, scendendo a 776,77 euro (rispetto agli 811,41 euro dell’anno precedente), a testimonianza di una sostenibilità del debito sotto controllo (con un indice di sostenibilità al 2,09%). E poi il ripiano del disavanzo della Regione: gli indicatori relativi al disavanzo di amministrazione si attestano allo 0,00% poiché il disavanzo pregresso risulta integralmente ripianato, e i debiti fuori bilancio riconosciuti e finanziati rappresentano una quota marginale dello 0,24% sul totale degli impegni.
Le criticità strutturali
Tra le criticità contabili per la Regione Calabria il Piano degli indicatori evidenzia anzitutto una capacità di riscossione complessivamente bassa, aspetto che resta il tallone d’Achille della gestione finanziaria regionale. La percentuale di riscossione complessiva a consuntivo sul totale delle entrate si ferma al 49,39%. In particolare, la riscossione in conto residui (crediti degli esercizi precedenti) mostra evidenti difficoltà, evidenziando una criticità nella capacità di recupero dei crediti pregressi. Altra “area di attenzione” riguarda la forte polarizzazione sulla sanità (Missione 13): la spesa sanitaria assorbe infattioltre la metà del bilancio regionale (54,93% degli impegni complessivi). Se la sanità riceve gran parte delle risorse, la gestione delle altre funzioni regionali sconta una forte “compressione”: l’incidenza delle spese rigide (personale, debito e disavanzo) sale infatti dal 4,35% complessivo a ben 17,21% se si isola il bilancio al netto della Missione 13.
Il giudizio complessivo
Sulla scorta dei dati contenuti nel Piano degli indicatori, la gestione contabile della Regione Calabria con riferimento all’ultimo Rendiconto delinea in conclusione un ente in salute finanziaria formale, che rispetta le regole di bilancio armonizzato, vanta un virtuoso anticipo nei pagamenti ai fornitori e non accumula nuove anticipazioni di cassa o disavanzi non coperti. Tuttavia, permangono sfide strutturali rilevanti: la tenuta dei conti resta fortemente dipendente dai flussi sanitari e la capacità di trasformare gli accertamenti in reali entrate di cassa (riscossione) necessita di un ulteriore e deciso rafforzamento per evitare che una parte consistente dei crediti rimanga cartacea. (a. cant.)
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