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SOVRAFFOLLAMENTO CARCERARIO

Istanza respinta con motivazioni illeggibili, interviene la Cassazione

Disposto un nuovo giudizio sull’atto presentato da un detenuto di Tropea

Pubblicato il: 02/11/2026 – 19:53
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VIBO VALENTIA Le motivazioni del diniego a una istanza sono scritte a mano, con una penna, e mostrano “illeggibili” per cui la richiesta dovrà essere ripresentata e rivalutata. Lo ha deciso la Corte di Cassazione che ha annullato il provvedimento con cui era stata dichiarata inammissibile la richiesta presentata da Gerardo La Rosa, di Tropea (Vibo Valentia) per ottenere una riduzione della pena e il risarcimento dei danni in relazione alle condizioni di sovraffollamento carcerario presentata al magistrato di sorveglianza di Siracusa. La richiesta – riporta Ansa – puntava a ottenere una riduzione della pena pari a un giorno ogni dieci trascorsi in condizioni di sovraffollamento, oltre al riconoscimento del relativo risarcimento. Il 2 settembre 2025 il magistrato di sorveglianza aveva dichiarato inammissibile l’istanza con un provvedimento annotato sul documento presentato dalla difesa. Contro quella decisione il difensore di La Rosa aveva proposto reclamo ai sensi dell’articolo 35-ter dell’ordinamento penitenziario contestando, tra l’altro, l’incomprensibilità della motivazione e sostenendo che tale circostanza impedisce l’esercizio dei diritti di difesa. Il Tribunale di sorveglianza di Catania, chiamato a pronunciarsi sul reclamo, aveva dichiarato la propria incompetenza, trasmettendo gli atti alla Cassazione. La Suprema Corte ha confermato la correttezza di tale passaggio e hanno poi rilevato che le righe scritte a penna nella parte superiore del primo foglio dell’istanza difensiva risultavano “illeggibili”, tanto da non poter essere decifrate nemmeno dopo un’attenta e ripetuta lettura. Per tale motivo i giudici hanno annullato l’ordinanza impugnata, disponendo il rinvio per un nuovo giudizio al Magistrato di sorveglianza di Catania. 

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