Maltempo al centro-sud, strade chiuse e disagi
Gli effetti del maltempo piegano il Mezzogiorno
Era ampiamente previsto e annunciato, ma ha ugualmente prodotto effetti imprevisti il maltempo che per l’intera giornata ha interessato il centro-sud Italia, in particolare sul versante adriatico e ionico. Sospese le attività didattiche in molte località a seguito di temporali che provocatorie hanno allagamenti e trasformato le strade in fiumi di fango. Unico dato suggestivo le cime imbiancate sull’Appennino, in particolare in alcune località sciistiche in Abruzzo, regione dove peraltro la neve aveva fatto la sua comparsa un paio di settimane fa sulla Maiella. In Calabria, per puro miracolo non ci sono stati feriti a Crotone dove a mezzogiorno il tetto di un condominio, divelto da forti raffiche di vento, è caduto sulla centralissima via Mario Nicoletta, vicino al palazzo della Provincia. La copertura, composta da lamiere pesanti e taglienti, ha urtato la facciata di un edificio di fronte prima di finire su alcune auto in sosta e sulla carreggiata. Danni anche all’illuminazione pubblica. Vigili del fuoco, Protezione civile regionale e Polizia locale hanno delimitato l’area per poter rimuovere i detriti. In Puglia, Trani è rimasta per circa un’ora senza corrente elettrica per un guasto a una cabina primaria di alimentazione alla periferia della città, probabilmente a causa di un fulmine. In vista dell’allerta meteo arancione diversi Comuni, dal Foggiano al Salento, avevano disposto la chiusura di scuole, cimiteri e parchi. Annullate molte cerimonie previste per la ricorrenza del 2 novembre. In Abruzzo, temporali e piogge insistenti determinate hanno la sospensione delle attività didattiche in presenza all’Università d’Annunzio di Chieti e Pescara: martedì si farà ricorso alla Dad. E a Chieti le scuole di ogni ordine e grado domani saranno chiuse: il sindaco ha emesso apposita ordinanza, edifici aperti solo per le attività amministrative. Sempre a Chieti infiltrazioni di acqua hanno interessato l’ospedale, in particolare la Medicina nucleare e la Radioterapia: qui sono stati effettuati tutti i trattamenti programmati nella mattinata, ma sono state rinviate le sedute del pomeriggio. Disagi e allagamenti per l’intera giornata a Pescara e nell’area metropolitana dove la pioggia è caduta quasi ininterrottamente per dodici ore. Molte le strade chiuse per l’intera mattinata nel capoluogo adriatico dove nel pomeriggio una grossa quercia è crollata in strada in via Passo della Portella, senza fortunatamente coinvolgere pedoni o automobilisti. E dal pomeriggio in Abruzzo due fiumi fanno registrare “il superamento della soglia di pre-allarme e un graduale aumento verso la soglia di allarme”, il Pescara e l’Aterno-Sagittario. Per questo il Centro funzionale della Protezione civile raccomanda ai Comuni di “mettere in atto le azioni previste nel Piano Comunale di Emergenza”.
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