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elementi inediti

Omicidio Pasolini, l’inchiesta e il “nuovo” testimone

Necessario ricostruire il contesto in cui maturò l’aggressione

Pubblicato il: 02/11/2026 – 17:57
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ROMA A cinquantuno anni dall’omicidio di Pier Paolo Pasolini, avvenuto nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia, si riaccendono i riflettori su uno dei casi più controversi della storia italiana. La Procura di Roma ha avviato una nuova indagine dopo l’emergere di elementi inediti, tra cui la presenza di un nuovo testimone che potrebbe contribuire a fare luce sulle circostanze dell’aggressione mortale allo scrittore e regista. La nuova attività investigativa nasce da un’integrazione all’istanza presentata dall’avvocato Stefano Maccioni. Il nuovo testimone, secondo quanto riferito dal legale, potrebbe fornire informazioni importanti per ricostruire il contesto in cui maturò l’aggressione. Un elemento che ha contribuito a convincere la Procura ad avviare un nuovo procedimento, affidato alla pm Silvia Santucci. Lo scrive Ansa. La richiesta di riaprire il caso era stata presentata nel novembre dello scorso anno e si fondava su una rilettura complessiva degli elementi già acquisiti, anche attraverso l’analisi delle immagini dei telegiornali dell’epoca messe a disposizione dalla Rai.
Nell’integrazione depositata a maggio sono stati indicati elementi di novità. «La Procura potrebbe finalmente fornire quelle risposte che da troppi anni stiamo cercando», ha dichiarato l’avvocato Maccioni, rivolgendo anche un appello a chiunque sia a conoscenza di fatti mai raccontati: «Invitiamo tutte quelle persone che fino ad oggi hanno preferito tacere su ciò che sanno a farsi avanti e parlare». Non è la prima volta che viene chiesta una riapertura delle indagini. Nel 2016 e, successivamente, nel 2023, le richieste erano state respinte dalla Procura. In particolare, tre anni fa i magistrati avevano giudicato insufficienti gli elementi presentati, ritenendoli generici e non direttamente collegati all’omicidio.
Tra gli aspetti sottoposti all’attenzione degli inquirenti figuravano anche tre profili genetici individuati dai carabinieri del RIS nel 2010 su alcuni reperti riconducibili alla scena del crimine. Le successive analisi, condotte sugli abiti indossati da Pasolini la notte della morte, avevano portato all’individuazione di cinque tracce di DNA, senza però riuscire ad attribuirle a persone precise.
Per la morte dello scrittore è stato condannato Pino Pelosi, all’epoca dei fatti minorenne, con una sentenza definitiva a nove anni e sette mesi di reclusione. Pelosi è morto nel 2017.

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