Unione dei Comuni, Rende suona la sveglia: «silenzio assoluto da Cosenza, Montalto Uffugo e Castrolibero»
Questa delibera è stata inviata ai sindaci dei Comuni citati, ma «constatiamo il silenzio assoluto da parte dei nostri interlocutori»
RENDE «La nostra cultura riformista ci ha sempre consigliato di promuovere la massima collaborazione tra Comuni contermini per gestire insieme i servizi più importanti per la qualità della vita dei cittadini: ad esempio, i rifiuti, i trasporti, la Polizia Municipale, l’urbanistica ed altri ancora. L’ordinamento giuridico ha previsto l’istituto dell’Unione dei Comuni proprio per soddisfare queste esigenze. La Giunta comunale di Rende, all’inizio di quest’anno, ha approvato una delibera che contiene una proposta di Statuto per l’Unione tra i Comuni di Cosenza, Rende, Montalto Uffugo e Castrolibero; questa delibera è stata, quindi, inviata ai sindaci dei Comuni precitati. A distanza di oltre dieci mesi, ci dispiace dover constatare il silenzio assoluto da parte dei nostri interlocutori. È evidente la necessità di un incontro tra i sindaci dei quattro Comuni per un primo esame della proposta di Unione dei Comuni e del relativo statuto, in modo da pervenire, nei tempi più rapidi possibili, al testo definitivo da sottoporre al voto dei consigli comunali interessati. È utile precisare che la proposta di statuto approvata dalla giunta rendese, contiene una norma che prevede non solo l’adesione di altri Comuni dell’area urbana interessati ma anche di Comuni distanti per servizi – ad esempio, quello dei rifiuti – la cui gestione non richiede una vicinanza territoriale. Come Comune di Rende potremmo prendere noi l’iniziativa di convocare l’incontro dei sindaci dei quattro Comuni. Non lo facciamo per evitare inutili polemiche. A nostro modesto avviso, tocca al Presidente della Provincia, dottor Biagio Faragalli, ovvero all’avvocato Franz Caruso, Sindaco di Cosenza, prendere l’iniziativa per avviare concretamente le procedure per l’Unione dei Comuni di Cosenza, Rende, Montalto Uffugo e Castrolibero. Riteniamo che l’istituzione dell’Unione è assolutamente necessaria per gestire insieme, con efficienza e a costi inferiori, i servizi più importanti. Infine, abbiamo preso atto con favore dell’interesse per l’istituzione dell’Unione dei Comuni da parte di importanti settori della minoranza consiliare presente nel Consiglio Comunale di Rende». E’ quanto scrivono, in una nota, Sandro Principe, Sindaco di Rende; Clelio Gelsomino, capogruppo di Insieme per Rende; Marinella Castiglione, capogruppo di Rende Riformista; Massimo La Deda, capogruppo di Rende Avanti; Carlo Scola, capogruppo di Innova Rende; Francesco Tenuta, capogruppo Psi; Emilio De Bartolo, capogruppo IdM.
