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Catanzaro, Italia Nostra: «Giù le mani da Giovino. No a interventi di cementificazione»

L’associazione chiede al Comune di annullare la delibera di destinazione di una vasta area a interventi di Silver e Student housing progettati dalla società “Comet” dell’imprenditore Noto

Pubblicato il: 04/11/2026 – 19:18
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CATANZARO Tiene banco il futuro dell’area di Giovino a Catanzaro. Al centro delle polemiche una recente delibera del Consiglio comunale — approvata con i voti dell’opposizione e il “no” della maggioranza — che assegna una nuova destinazione specifica a circa 26mila metri quadrati di terreno attualmente dedicati a impianti sportivi, aprendo alla realizzazione di interventi di Silver e Student housing, progettati dalla società “Comet srl” dell’imprenditore Floriano Noto, patron del Catanzaro Calcio.

La conferenza stampa

Per la presidente di Italia Nostra Catanzaro, Elena Bova, che ha organizzato una apposita conferenza stampa, la decisione rappresenta «una brutta pagina per la città e un grave pericolo per l’ecosistema locale». Italia Nostra rivendica la difesa della vocazione naturalistica, ambientale e turistica di Giovino — caratterizzato da dune, pineta e quattro chilometri di costa — opponendosi a «qualsiasi intervento di cementificazione in nome dell’articolo 9 della Costituzione». Bova definisce «contraddittoria l’approvazione della variante durante un’amministrazione di centrosinistra sensibile alla tutela del territorio». Contro l’atto amministrativo Italia Nostra si è mossa concretamente attraverso l’istanza presentata dall’avvocato Antonio Ionà, che chiede al Comune l’annullamento in autotutela della delibera. Secondo il legale, il procedimento presenterebbe criticità e vizi procedurali rilevanti: l’iter sarebbe stato “semplificato”, omettendo un’adeguata conferenza di servizi e una pianificazione unitaria. Ionà contesta inoltre «la compatibilità delle residenze per anziani e studenti con le norme tecniche del Piano regolatore generale relative alle attrezzature di interesse comune, paventando un forte impatto sulla viabilità e sui servizi a fronte di un vantaggio esclusivamente privato». Sulla vicenda interviene la consigliera comunale Daniela Palaia, che ricorda di aver votato contro la delibera insieme al sindaco Nicola Fiorita e a una parte della maggioranza, «poiché l’intervento non può essere valutato isolando un singolo lotto rispetto all’intero comparto. Palaia precisa tuttavia che «l’amministrazione non può disconoscere arbitrariamente una delibera regolarmente votata dal Consiglio comunale in regime democratico» e suggerisce che «la strada maestra per contestare l’atto resti quella dei ricorsi da parte dei soggetti portatori di interesse». (c. a.)

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