L’altra Politica, l’inchiesta su Occhiuto. Brutto: «Avrà modo di chiarire». Caruso: «La giustizia non sia usata per scopi politici»
L’esponente FdI e il sindaco di Cosenza ospiti nella puntata in onda stasera alle 20:40 su L’altro Corriere Tv. Su Stasi, il primo cittadino: «Prova debole». Brutto: «Loro garantisti a fasi alterne»
LAMEZIA TERME Torna L’altra Politica, il format di approfondimento in onda questa sera su L’altro Corriere Tv alle 20:40 condotta da Danilo Monteleone e Gabriele Rubino. Dopo la prima puntata che ha visto il faccia a faccia tra il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Pierluigi Caputo e il consigliere regionale del Pd Giuseppe Ranuccio, ospiti del programma sono il sindaco di Cosenza Franz Caruso e il presidente della commissione della Terza commissione Sanità ed esponente di Fratelli d’Italia Angelo Brutto.
Il confronto sulla richiesta di rinvio a giudizio di Occhiuto
In partenza, spazio alla presunta richiesta di rinvio a giudizio per truffa aggravata relativa ai rimborsi mensili per l’utilizzo di un’autovettura nei confronti del presidente della Regione Roberto Occhiuto. A commentare la notizia, con un video postato sui social, è stato lo stesso governatore calabrese, che ha affermato di non aver ricevuto ancora alcun documento e di averlo appreso dalla stampa. «Che un giornalista anticipi notizie giudiziarie non ancora note alla persona coinvolta è un fatto anomalo» ha commentato Brutto nella puntata che andrà in onda stasera. «Se dovesse essere così, il presidente Occhiuto non avrà comunque problemi a chiarire, anche perché ha già fornito elementi in questa direzione. Quindi non c’è alcuna preoccupazione nel merito dell’inchiesta, ma rimane lo stupore che qualche giornalista anticipi la notizia. E’ un’anomalia del sistema».
Caruso: «Capisco l’amarezza di Occhiuto»
Da sempre garantista, resta prudente anche Franz Caruso nel commentare la notizia: «Capisco l’amarezza del presidente, ma voglio ricordare a Brutto, che magari non ha memoria di quello che accade spesso nel nostro territorio, che avvisi di garanzia, anche misure cautelari, sono state precedute da informazioni sulla stampa. Una cosa veramente deprecabile, soprattutto se riguarda un presidente di Regione. Io sono convinto che la politica non deve utilizzare la giustizia per scopi politici, ma delle cose che si fanno, delle idee, dei progetti e programmi che vengono realizzati. Le cose giudiziarie, se non sono eclatanti, vanno discusse in altre sedi». Caruso, per questo, invita alla cautela ed a «studiare sempre le carte, ribadendo sempre il principio costituzionale della presunzione di innocenza che nel nostro paese si è un po’ affievolito».
Sul caso Stasi
Un appello al garantismo che richiama anche il per caso giudiziario di Flavio Stasi, ricordando come sia stato il primo sindaco ad uscire in solidarietà al primo cittadino di Corigliano Rossano. «Non entro nel merito dei fatti contestati, ma ritengo Flavio una delle migliori espressioni politico amministrative della nostra regione. Dalle notizie che ho letto, da avvocato, mi sembra una prova debole che sarà affrontata con obiettività anche dal Tribunale della libertà». Brutto riconosce a Caruso di aver portato sempre avanti il garantismo, ma anche «che c’è un centrosinistra che invece lo usa a fase alterna se la magistratura colpisce uno della propria parte o dell’altra». (redazione@corrierecal.it)
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