Occhiuto: «La sconfitta di Trump sia un’occasione per la destra liberale»
Il vicesegretario di Forza Italia: «Bene Meloni a tenere fuori il populismo dal centrodestra»
CATANZARO “Più che su chi ha vinto credo sia importante concentrarsi su che tipo di destra ha perso. Penso che, se sapranno leggerla bene, la sconfitta di Trump possa essere una buona notizia per i repubblicani americani. Ma anche per la destra europea. Mi auguro che da noi non ci sia più chi sogna di emulare la destra populista del tycoon”. Così il presidente della Regione Calabria e vicesegretario di Forza Italia Roberto Occhiuto, commenta in una intervista a Il Foglio le elezioni di midterm Usa aggiungendo che “il Partito repubblicano americano non nasce certo come il partito di Trump. Ha una gloriosa tradizione liberale. E’ il partito di Lincoln fondato per la libertà contro la schiavitù, di Roosvelt che spezzò i monopoli, di Reagan che viene assimilato a Trump ma è il suo contrario. Il presidente americano ha vinto evocando paure, ma i cittadini gli hanno voltato le spalle soprattutto a causa di ricette fallimentari come i dazi. Una promessa di protezione che gli si è rovesciata contro. Per questo credo possa essere un’occasione per un grande reset, per un ritorno a una tradizione di destra più liberale“. Inoltre l’esponente azzurro avverte che “se il centrodestra decide di copiare Trump, decide di avere un’involuzione verso una destra populista invece che verso una destra liberale, questa lezione che ora può osservare gratis rischierebbe di pagarla in prima persona”. Inoltre precisa che “fa benissimo la premier a tenere chiuse le porte del centrodestra alla destra populista italiana perché sì, il terreno dove radicarsi non manca e forse darebbe quei 4-5 punti che darebbero la certezza della vittoria, ma renderebbe impossibile governare. Il tema non è che stanca il populismo, le insicurezze sono anche più forti e numerose oggi rispetto a qualche tempo fa. Il tema è quel populismo che si fa scudo delle paure delle gente poi alla prova del governo non riesce a dare risposte”. Infine, soffermandosi sul ruolo che Forza Italia intende ritagliarsi nel nuovo contesto politico occidentale, il vicesegretario del partito conclude sottolineando che “siamo sempre stati qualcosa di diverso, ma dobbiamo esserlo con ancora più determinazione, con più incisività. E’ interesse della destra europea avere una parte autenticamente liberale. Consente di dimostrarsi drasticamente diversa dalla destra populista che in Europa, in America e nel resto dell’occidente sta mostrando tutta la sua fragilità”.
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