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Picchia e perseguita il padre 82enne, domiciliari per un 55enne nel Crotonese

L’anziano era andato in caserma ferito al polso dopo l’ennesima lite. Per il figlio sono scattati gli arresti domiciliari e il ritiro delle armi

Pubblicato il: 05/11/2026 – 11:12
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ISOLA CAPO RIZZUTO La costante attenzione, l’elevata professionalità e la tempestività dei militari dell’Arma nel contrasto ai reati riconducibili al “Codice Rosso” hanno permesso di porre fine a una grave e reiterata situazione di atti persecutori in ambito familiare. I militari della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto hanno notificato ed eseguito un’ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale di Crotone, a carico di un operaio cinquantacinquenne del luogo, resosi responsabile di atti persecutori nei confronti del proprio padre. 
L’operazione odierna rappresenta il coronamento di un’indagine condotta con estrema sensibilità e prontezza operativa, scaturita da un grave episodio di violenza avvenuto nelle precedenti settimane. In quell’occasione, la vittima – un pensionato ottantaduenne – si era presentata spontaneamente presso la caserma locale, sanguinante e con una vistosa ferita da taglio al polso. L’anziano aveva riferito di essere stato aggredito dal figlio con una lastra di vetro al culmine dell’ennesima lite scoppiata per futili motivi. Considerata la delicatezza della vicenda, i Carabinieri, addestrati per gestire le vittime vulnerabili, hanno fornito immediato supporto all’anziano, attivando la procedura prevista dal cosiddetto “Codice Rosso”.
Nell’occasione, i militari hanno proceduto anche al ritiro cautelare immediato, ai sensi dell’art. 39 del TULPS, delle armi detenute dall’aggressore al fine di prevenire ulteriori situazioni di rischio. I Carabinieri hanno ricostruito l’intera vicenda familiare, documentando i gravi indizi di colpevolezza a carico del figlio e dimostrando la necessità impellente di misure cautelari per proteggere la vittima. Tali risultanze sono state recepite in pieno dall’Autorità Giudiziaria, culminando nell’emissione del provvedimento odierno.   Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato presso la propria abitazione, dove dovrà scontare la misura degli arresti domiciliari.  
Questo delicato intervento testimonia il diuturno impegno dell’Arma dei Carabinieri sul territorio e la spiccata competenza nell’affrontare i casi di “Codice Rosso”, garantendo ascolto, protezione immediata e risposte giudiziarie efficaci a tutela delle vittime di violenza domestica e stalking, con il fondamentale coordinamento della Procura della Repubblica presso Il tribunale di Crotone guidata dal Procuratore Domenico Guarascio.

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