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SICUREZZA AEREA

Aereo diretto a Roma dirottato in una base militare

Raffica di allarmi bomba sui voli europei

Pubblicato il: 05/11/2026 – 11:02
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ROMA Una nuova ondata di allarmi bomba scuote il traffico aereo europeo. Un Airbus A320 dell’Aer Lingus, partito da Dublino e diretto a Roma Fiumicino, è stato costretto questa mattina, giovedì 5 novembre, a modificare la propria rotta e ad atterrare nella base militare francese di Évreux, in Normandia. A bordo c’erano 151 passeggeri e sei membri dell’equipaggio, tutti trasferiti in sicurezza dopo l’atterraggio. La segnalazione si inserisce in una sequenza di minacce che negli ultimi giorni ha interessato numerosi collegamenti europei. Il Corriere della Sera riferisce di allarmi anche sulle tratte Helsinki-Roma e Milano-Varsavia, per le quali non risultano al momento disponibili ulteriori conferme indipendenti sulle circostanze e sugli esiti delle verifiche.

L’atterraggio nella base militare francese

Il volo Aer Lingus EI402 stava attraversando lo spazio aereo francese quando è scattata l’emergenza. Secondo i dati del sistema di tracciamento Flightradar24, l’aereo ha abbandonato la rotta prevista nei pressi di Parigi, effettuando alcune manovre prima di dirigersi verso la base militare di Évreux. Stando a quanto riportato dal quotidiano francese Le Figaro, l’Airbus sarebbe stato scortato durante l’avvicinamento da un caccia Rafale dell’Aeronautica francese. L’ufficio del primo ministro Sébastien Lecornu ha confermato l’atterraggio in sicurezza e l’intervento degli artificieri militari per ispezionare il velivolo. Secondo l’emittente BFMTV, la segnalazione iniziale sarebbe arrivata dalle autorità italiane.

I precedenti: sette falsi allarmi in un giorno

L’episodio arriva a quarantotto ore da una giornata particolarmente complessa per la sicurezza aerea europea. Martedì 3 novembre sette collegamenti sono stati interessati da minacce di bomba, tutte successivamente risultate infondate. Tra i voli coinvolti, due Ryanair diretti a Roma Fiumicino, provenienti rispettivamente da Lisbona e Dublino. Le segnalazioni, arrivate attraverso una comunicazione anonima, avevano fatto scattare i protocolli di emergenza e l’intervento dell’Aeronautica Militare italiana, con il decollo di due caccia Eurofighter. Controlli e deviazioni avevano interessato anche gli aeroporti di Varsavia, Murcia e Sofia. In Polonia, un velivolo LOT proveniente da Londra Heathrow era stato dirottato sullo scalo di Modlin, mentre in Spagna un volo Ryanair da Manchester aveva richiesto l’attivazione delle procedure di sicurezza. In tutti questi casi le ispezioni non avevano evidenziato la presenza di ordigni.

L’ipotesi di minacce coordinate

La frequenza degli allarmi, concentrati nell’arco di pochi giorni, ha sollevato interrogativi sulla possibile esistenza di una regia comune. Le autorità europee stanno valutando le diverse segnalazioni, mentre in Italia la Polizia di frontiera aerea e la Polizia postale hanno avviato accertamenti per risalire agli autori delle comunicazioni anonime. Al momento non risultano accertati collegamenti tra i diversi episodi, né elementi sufficienti per attribuire le minacce a un’organizzazione specifica. L’ultima emergenza sul volo Dublino-Roma riporta intanto l’attenzione sulla sicurezza nei cieli europei, in attesa dell’esito delle verifiche effettuate dalle autorità francesi.

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