Lamezia, 20 tonnellate di pneumatici abbandonati nel piazzale di un’officina: scatta il sequestro
Denunciato un 54enne per gestione illecita di rifiuti speciali. I carabinieri hanno scoperto un deposito abusivo di 150 metri quadrati nel centro cittadino
LAMEZIA TERME Venti tonnellate di pneumatici fuori uso, accumulate nel piazzale di un’officina con annesso autolavaggio, nel centro di Lamezia Terme. È quanto hanno scoperto i carabinieri della Stazione di Lamezia Terme Principale durante un controllo effettuato nei giorni scorsi. Un uomo di 54 anni, residente in città, è stato denunciato in stato di libertà per gestione illecita di rifiuti speciali.
Il deposito abusivo e il sequestro
L’accumulo di pneumatici occupava una superficie di circa 150 metri quadrati all’interno dell’attività. Secondo quanto accertato dai militari, il materiale era stoccato senza le autorizzazioni previste dalla normativa ambientale, trasformando di fatto il piazzale in un deposito abusivo di rifiuti. L’area è stata sottoposta a sequestro preventivo, disposto dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, che coordina le indagini. L’intervento ha consentito di interrompere la gestione irregolare dei pneumatici e di prevenire i rischi legati alla presenza di una quantità così consistente di materiale potenzialmente infiammabile.
Il rischio incendi e il precedente del 2006
L’accumulo incontrollato di pneumatici rappresenta anche un problema di sicurezza. In caso di incendio, infatti, la combustione della gomma può provocare roghi difficili da spegnere, accompagnati dalla dispersione nell’aria di sostanze nocive. Un rischio tutt’altro che teorico per il territorio lametino, dove resta il precedente dell’incendio divampato nel 2006 presso la ditta «Godino Gomme», con le fiamme che continuarono a bruciare per oltre 36 ore. Proprio la necessità di evitare episodi analoghi rende particolarmente delicata la gestione degli pneumatici fuori uso, che devono essere raccolti, conservati e smaltiti attraverso canali autorizzati. (redazione@corrierecal.it)
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