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LA RISPOSTA

L’Aterp risponde all’appello per dare al piccolo Antonio una casa senza barriere. Il caso sollevato dal Corriere della Calabria

Annunciata la convocazione di un tavolo tecnico con i responsabili dei competenti settori del Comune di Crotone

Pubblicato il: 06/11/2026 – 15:20
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CROTONE Nella giornata di ieri il Corriere della Calabria aveva raccolto l’ennesimo appello di Ursula Manica, mamma di Antonio, bambino affetto da atrofia muscolare spinale costretto a vivere una situazione di grave difficoltà a causa delle barriere architettoniche che non rendono agevole i suoi spostamenti dall’abitazione al secondo piano di un edificio popolare privo di ascensore. Oggi arriva la risposta da parte del Commissario Straordinario dell’Aterp, Maria Carmela Iannini, che in una nota stampa dichiara «desidero esprimere innanzitutto la massima vicinanza e l’attenzione personale dell’Ente verso questo caso.  Lo dimostra il fatto che nelle prossime settimane verrà presentato il PIANO ABA, un piano strategico unico nel suo genere, che ha avuto una dotazione di circa 30 milioni di euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici di edilizia popolare di proprietà ATERP». Iannini avanza poi una possibile soluzione: «L’ATERP (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale) di Crotone segue già la vicenda del piccolo Antonio, e nei prossimi giorni sarà promossa la convocazione di un tavolo tecnico con i responsabili dei competenti settori del Comune di Crotone, al fine di avviare un confronto e condividere i contenuti dell’apposito regolamento che consentirà di istituire la Commissione che dovrà valutare le richieste di “cambio alloggio”, nel rispetto delle disposizioni di cui agli artt. 43 e 44 della Legge Regionale n. 32/1996.
Nelle more del perfezionamento dell’iter amministrativo della Commissione, sono già state impartite specifiche disposizioni agli uffici tecnici e amministrativi competenti per individuare prioritariamente alloggi idonei all’interno del patrimonio dell’Ente, garantendo che siano adeguati alle specifiche esigenze del bambino e completamente privi di barriere architettoniche». 
Infine dai vertici dell’ATERP un messaggio che rassicura la famiglia e la comunità in quanto «l’Ente sta monitorando costantemente l’evoluzione del caso, nell’impegno concreto di garantire un diritto fondamentale e assicurare al piccolo Antonio e ai suoi cari una soluzione abitativa idonea e dignitosa nel minor tempo possibile». (Ros.Mer.)

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