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Tra stabilità, punti di forza e nodi critici. La “radiografia” delle società e delle aziende regionali

Lo “stato di salute” degli enti di sottogoverno della Regione secondo i dati del Bilancio consolidato. Nella gestione contabile emergono luci e ombre

Pubblicato il: 06/11/2026 – 6:46
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CATANZARO Il “sottogoverno” della Regione tra stabilità, punti di forza e nodi critici. Il quadro che emerge dal Bilancio Consolidato del “Gruppo Regione Calabria” restituisce la fotografia di un sistema articolato di enti, agenzie, fondazioni, aziende e società partecipate che supportano l’ente capogruppo in settori chiave come i trasporti, l’ambiente, l’agricoltura, le risorse idriche e lo sviluppo economico. Come anticipato ieri dal Corriere della Calabria il bilancio di gruppo si chiude con un risultato economico complessivo positivo di quasi mezzo miliardo (in netto miglioramento rispetto all’anno precedente), ma analizzando le singole realtà emergono luci e ombre.

Le società strategiche e i servizi essenziali

Sotto la lente anzitutto le società “strategiche” perché perseguono interessi pubblici e gestiscono servizi essenziali. Come la Sorical, pilastro operativo della Regione nel delicato settore della gestione delle acque: Sorical – emerge dal Consolidato – gestisce un volume d’affari importante (oltre 117 milioni di euro di ricavi caratteristici) e mostra una struttura patrimoniale solida, pur inserendosi in un contesto di impegni finanziari e investimenti complessi per ammodernare la rete idrica calabrese. Sacal: la società aeroportuale evidenzia una buona tenuta economica con ricavi caratteristici superiori ai 45 milioni di euro e un consolidamento positivo che riflette il dinamismo degli scali aeroportuali calabresi. Ferrovie della Calabria: l’azienda di trasporto pubblico locale e ferroviario gestisce un patrimonio imponente e una rete complessa. Sebbene FdC assorba risorse e presenti sfide gestionali tipiche del settore Tpl al Sud, il suo bilancio mostra una capacità di produrre servizi per oltre 62 milioni di euro, inserendosi stabilmente nel perimetro delle realtà vitali per la connessione del territorio. Fincalabra infine si conferma strategica per la Regione Calabria nella gestione delle politiche di sviluppo, degli strumenti finanziari e delle partecipazioni, caratterizzandosi per una solida stabilità patrimoniale e reddituale, visti i risultati positivi d’esercizio consecutivi, un valore della produzione pari a circa 14 milioni di euro (in crescita del 9,6% rispetto all’anno precedente) e una gestione efficiente del portafoglio di partecipazioni (come il controllo indiretto di Terme Sibarite e la quota in Sacal), ma anche per necessità di continue e articolate rettifiche di pre-consolidamento e allineamento con i principi contabili della “capogruppo”.

Le agenzie e gli enti strumentali

Capitolo agenzie ed enti strumentali. Anzitutto Azienda Calabria Verde, l’ente strumentale con la struttura più complessa, e con la maggiore movimentazione finanziaria e patrimoniale (con un attivo che supera i 157 milioni di euro, si riscontra dal Consolidato), focalizzato sulla forestazione e la protezione della montagna(la natura stessa delle sue attività — legate alla manutenzione del territorio, alla forestazione e alla gestione della montagna — rende i costi operativi e di personale particolarmente rigidi e difficilmente comprimibili nel breve periodo. Arpacal (Protezione Ambiente) e Arsac (Agricoltura) – emerge dal Consolidato – sono enti storici totalmente partecipati e considerati sempre rilevanti, svolgendo funzioni essenziali di monitoraggio ambientale e supporto al comparto agricolo: i loro conti mostrano una gestione regolare e allineata alle direttive regionali, pur muovendosi in un quadro di spesa rigida legata alle funzioni istituzionali. Arpal Calabria (Politiche Attive del Lavoro): chiamata a gestire le sfide cruciali dell’occupazione, della formazione e dei centri per l’impiego, l’agenzia opera con un attivo in equilibrio ma affronta la criticità strutturale di far convivere una domanda di servizi per il lavoro altissima con la necessità di efficientare i processi interni. Aterp Calabria: gestisce un patrimonio immobiliare immenso e delicato (con un attivo patrimoniale che supera i 533 milioni di euro) ma sconta storicamente la difficoltà nel riscuotere i canoni di locazione e i proventi dagli utenti, il che si riflette in una gestione dei crediti complessa, inoltre la gestione di un numero elevato di immobili popolari e di contenziosi aperti genera inevitabilmente una pressione sul fronte dei debiti verso fornitori e terzi, richiedendo un supporto finanziario e di indirizzo continuo da parte della Regione.

Le Fondazioni

Infine, il capitolo fondazioni regionali. La Calabria Film Commission – si evidenzia nel Consolidato – si conferma un punto di forza per la promozione culturale e territoriale della regione, capace di attrarre investimenti, produzioni cinematografiche e di registrare una dinamica di bilancio attiva e coerente con le strategie di marketing territoriale (l’operazione di consolidamento della Fondazione ha evidenziato una differenza positiva di consolidamento pari a 6.406.289 euro). Le Fondazioni linguistiche (Arbereshe, Grecanica): ad eccezione della comunità Occitana (che al momento risulta non operativa e priva di contabilità), le fondazioni dedicate alle minoranze linguistiche assolvono a compiti di tutela identitaria con budget contenuti e interamente sostenuti dalla Regione. (a. cant.)

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