Papa Leone in Uruguay: «Nessuno sia escluso»
A meno di un mese dall’intervento al polmone, visiterà anche Argentina e Perù
Dalle periferie più fragili dell’Uruguay alle comunità dell’Argentina, fino al Perù, dove ritroverà la diocesi di Chiclayo che ha guidato prima dell’elezione al soglio pontificio. Prosegue il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in America Latina, che in dodici giorni toccherà tre Paesi, a meno di un mese dall’intervento al polmone per la rimozione di un tumore. Oggi, dopo la messa celebrata a Paysandú, il Pontefice è tornato a Montevideo per raggiungere Casavalle, nella zona nord-centro della capitale. Alla parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe, nel quartiere Barrio Borro, ha incontrato le famiglie più bisognose, visitando alcune abitazioni costruite con il sostegno della comunità parrocchiale. Ad accoglierlo cori e applausi, con il saluto «Leone amigo, el barrio está contigo». Nel cortile delle abitazioni il Papa ha benedetto alcune famiglie e rivolto ai presenti un messaggio di vicinanza: «È una grande benedizione quando siamo uniti in comunità. La vita è importante, la fede ci sostiene e vogliamo essere fedeli a Gesù, il nostro migliore amico». Prima della visita, Leone XIV aveva incontrato alcuni sacerdoti anziani e convalescenti ospiti della casa di cura Hogar Sacerdotal Mons. Jacinto Vera. “Dobbiamo lavorare uniti: la Chiesa, la società civile e lo Stato. Dobbiamo scuoterci dall’inerzia e impegnarci per il bene comune. Sta a noi decidere se costruire una nuova città, in cui nessuno sia escluso, o continuare comodamente immersi ciascuno nei propri affari”. Ammonisce il Papa incontrando la realtà sociale di Casavalle presso la Parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe, nel barrio più degradato di Montevideo. ”Dobbiamo continuare a puntare sulla vicinanza caritatevole del buon samaritano che, vedendo la sventura altrui, non è rimasto indifferente, ma si è preso cura della vita del proprio fratello. Non possiamo passare oltre quando sappiamo che in Uruguay ci sono bambini che non vanno a scuola per paura di non tornare più. Non possiamo mettere a tacere la nostra coscienza quando constatiamo che una madre non ha i mezzi per sfamare i propri figli. Non possiamo ignorare che intorno a noi ci sono molte persone che soffrono, che sono sole e vulnerabili”, ammonisce Leone. Quindi cita il predecessore: ”Papa Francesco ci diceva che ‘l’inclusione o l’esclusione di chi soffre lungo la strada definisce tutti i progetti economici, politici, sociali e religiosi. Ogni giorno ci troviamo davanti alla scelta di essere buoni samaritani oppure viandanti indifferenti che passano a distanza”. Il viaggio proseguirà in Uruguay con la tappa a Florida, prima della partenza per l’Argentina, dove il Papa visiterà Buenos Aires e Córdoba, incontrando giovani, lavoratori e persone con disabilità. Dall’11 novembre sarà in Perù, con tappe a Lima, Chiclayo, Cusco e Pucallpa. Il rientro a Roma è previsto il 17 novembre.
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